di Bruno Ciccaglione - Deliver me from nowhere aiuta a svelare al grande pubblico un lato meno conosciuto dell’opera di Springsteen, mostrando un artista il quale, molto più di quanto si creda, ha lasciato che le sue paure e le sue fragilità avessero piena cittadinanza nella sua opera.
The swimmer (Un uomo a nudo), di Frank Perry (1968)
di Greta Boschetto - The swimmer, diretto dal regista Frank Perry e tratto da un romanzo di John Cheever, interpretato da un Burt Lancaster in uno stato di grazia, è uno dei film più anomali e stranianti del cinema americano, un viaggio metaforico nella coscienza collettiva di un’America che comincia a rendersi conto che qualcosa si è irrimediabilmente spezzato.
Fremont, di Babak Jalali (USA 2023)
di Andrea Lilli - Fremont è uscito in Italia a giugno 2024 ma è del 2023: non si trova nelle classifiche dei 5-10-20 top film che si fanno ora, a fine anno. Per rendergli giustizia, dovendo proprio giocare al Piccolo Critico, potremmo metterlo tranquillamente tra i due migliori film dell’ultimo biennio (l’altro, sceglietelo voi). Quarto... Continua a leggere →
Alice non abita più qui, di Martin Scorsese (Usa/1974)
di Girolamo Di Noto - Uno dei più bei ritratti di donna del cinema americano degli anni Settanta: è la storia di Alice, una giovane donna rimasta vedova, che abbandona il New Mexico con il figlio undicenne, nella speranza di riprendere una carriera di cantante, interrotta dopo il matrimonio
Clerks, di Kevin Smith (Usa/1994)
di Girolamo Di Noto - Un film irriverente, sarcastico, stupefacente, la narrazione di una giornata che sembra destinata a ripetersi per sempre.
La piccola bottega degli orrori, di Roger Corman (Usa/1960)
di Girolamo Di Noto - Uno dei film più rappresentativi di Corman è La piccola bottega degli orrori, girato per scommessa in due giorni e una notte, con un budget risicato di 35000 dollari, in cui spicca un'inedita contaminazione tra noir, commedia e horror, non tralasciando il surreale e il grottesco.
Il giardino delle vergini suicide, di Sofia Coppola (Usa,1999)
di Girolamo Di Noto - "Il giardino delle vergini suicide" di Sofia Coppola compie venticinque anni dalla sua prima uscita. Presentato al 52°mo Festival di Cannes, è l'opera che segna l'esordio alla regia di una figlia d'arte, capace sin dai suoi primi passi di catturare con sensibilità le mille sfaccettature di un'età dolce e amara come è quella dell'adolescenza, un tema cui ha dedicato parte della sua carriera, da "Marie Antoinette" a "Bling Ring", fino al recente "Priscilla".
Riflessi in un occhio d’oro, di John Huston (1967)
di Girolamo Di Noto - Interpretato da attori in stato di grazia, fotografato come un incubo allucinato, sfumato "in un bianco e nero a colori", Riflessi in un occhio d'oro è un film che non si rivela completamente, lascia spazio alle intuizioni, non giudica, come è tipico dello stile del suo regista John Huston
The informers – Vite oltre il limite, di Gregor Jordan (Usa/Germania/2008)
di Girolamo Di Noto Ci sono film dai quali emerge che non c'è niente che possa illuminare le vite degli spettatori, niente che possa arricchirli di valori, eppure da questi film non ci si stacca, sembrano avere un'attrazione irresistibile, dai quali si resta catturati come in un incantesimo. The Informers di Gregor Jordan, è senza... Continua a leggere →
Tempo di vivere, di Douglas Sirk (Usa/1958)
di Girolamo Di Noto "Di felicità non più che un'apparenza ha ciascuno, e anche questa, appena avuta, subito declina e cade". Sofocle Ciò che colpisce dello sguardo di Douglas Sirk è la capacità di saper raccontare le interazioni umane. Amato da Fassbinder e Godard, il regista tedesco ha sempre mostrato nei suoi film un affresco... Continua a leggere →