La croce di ferro, di Sam Peckinpah (1977)

di Bruno Ciccaglione La croce di ferro è un capolavoro dimenticato dal grande pubblico, ma amatissimo dagli addetti ai lavori, tanto che Orson Welles appena lo vide inviò a Sam Peckinpah un telegramma, scrivendogli che gli pareva il più bel film di guerra che avesse mai visto con protagonisti uomini comuni in uniforme, dai tempi... Continue Reading →

La Visita, di Antonio Pietrangeli (1963)

di Laura Pozzi Durante la cerimonia dei David di Donatello, svoltasi a Roma due giorni fa, l’inarrestabile e monumentale Sandra Milo (premiata con il David alla carriera), ha voluto ricordare il suo grande amore per Federico Fellini e omaggiare il film che le ha regalato indiscutibilmente il ruolo più significativo e toccante della sua carriera:... Continue Reading →

I sette samurai, di Akira Kurosawa (Giappone, 1954)

di Girolamo Di Noto Cinema di poesia, cinema di prosa. Bisogna essere cauti con le definizioni impegnative, ma definire Akira Kurosawa un maestro del cinema non è poi così azzardato. Nel suo cinema c'è tutto il grande spettacolo, c'è fiaba, storia, apologo, c'è tutta l'arte usata da ogni grande regista, dal campo totale al dettaglio,... Continue Reading →

L’uomo che uccise Liberty Valance, di John Ford (1962)

di Bruno Ciccaglione Dopo i grandi spazi dipinti con la macchina da presa in un capolavoro come Sentieri selvaggi, che avevano fatto della Monument Valley l’immagine iconica dell’America, con L’uomo che uccise Liberty Valance John Ford torna in studio e al bianco e nero, per realizzare un film che è un romantico addio al mondo... Continue Reading →

Il Ladro, di Alfred Hitchcock (The Wrong Man USA/1956)

di Laura Pozzi Il Ladro, ovvero The Wrong man, l’uomo sbagliato rappresenta probabilmente il film più atipico e outsider nella filmografia di Alfred Hitchcock. Snobbato dalla critica e guardato con una punta di sospetto dallo stesso regista, la pellicola ispirata per la prima ed unica volta ad una storia vera, rispecchia fedelmente la poetica e... Continue Reading →

I cannibali, di Liliana Cavani (1970)

di Bruno Ciccaglione Con il coraggio che caratterizzerà sempre le sue opere, con i Cannibali Liliana Cavani – che intende mettere in scena lo spirito di liberazione che la sua generazione sta sperimentando a partire dal 1968 – anziché scegliere il realismo della rappresentazione di un film “politico”, decide di trasporre l’Antigone di Sofocle in... Continue Reading →

La mia droga si chiama Julie, di François Truffaut (La Sirène du Mississippi Fr/1969)

di Laura Pozzi A disseminare un primo indizio ci pensa Antoine Doinel in Baci rubati. In bilico fra dubbi amorosi e precarietà esistenziale, avvolto da una calda e rassicurante coperta nella solitudine di una fredda portineria lo svagato Jean Pierre Léaud si diletta nella lettura di un romanzo: La Sirène du Mississippi, (dall’originale Waltz into... Continue Reading →

Il Casanova di Fellini: una necrografia

di Michela Pellegrini Il terreno su cui nasce e affonda le radici Il Casanova di Federico Fellini (1976) è un terreno impervio, difficile da percorrere, dissestato. «A me sembra uno scrittore noioso, che ci ha parlato di un personaggio chiassoso, indisponente, vile, un cortigiano che si chiamava Casanova, un omaccione impennacchiato che puzza di sudore... Continue Reading →

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