Jules e Jim, di François Truffaut (1962)

di Marzia Procopio “Abbiamo giocato con le sorgenti della vita, e abbiamo perso” Ben prima che si constatasse il fallimento del matrimonio romantico, invenzione dei primi del ‘900, e che si iniziasse a parlare di poli-amore, a tentare il racconto di una relazione a tre fu il romanzo Jules e Jim di Henri-Pierre Roché, uscito... Continue Reading →

Persona, di Ingmar Bergman (1966)

di Loredana Castellana Persona è un film del 1966 ed è tra i più belli ed enigmatici del regista titano Ingmar Bergman. Opera dark, difficile e non necessariamente „comoda“, enigmatica e sperimentale, ma abbandonando un giudizio sintetico a tutti i costi, potremmo constatare che questo capolavoro cinematografico parla ad ognuno di noi, ai nostri pensieri... Continue Reading →

Un cane andaluso (Un chien andalou), di Luis Buñuel (1929)

di Loredana Castellana Un cane andaluso: eppure non apparirà alcun cane, né tantomeno alcunché di andaluso, in nessuna scena del film surrealista più significativo - o dovremmo meglio dire, evocativo - della storia del cinema, già da quel lontano 1929! Un cane andaluso (Un chien andalou) è un'opera che a detta dei suoi stessi autori,... Continue Reading →

Fino all’ultimo respiro, di Jean-Luc Godard (1960)

di Bruno Ciccaglione Che Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle) di Jean-Luc Godard sia uno dei film più importanti della storia del cinema, con la sua originale celebrazione e insieme rottamazione del cinema per come esso era stato fino alla sua uscita (coi suoi miti e i suoi codici estetici, formali e di senso),... Continue Reading →

Febbre da cavallo, di Steno (1976)

Dopo aver ottenuto riscontri poco lusinghieri al botteghino e critiche alquanto tiepide nel '76, con i passaggi televisivi degli anni ‘90 il film di Steno entra nelle case degli italiani e vi resta, tra la sala da pranzo e il divano, fino a oggi. Qual è il segreto di questo successo tardivo? Gigi Proietti, indiscusso protagonista del film col suo Mandrake, soleva rispondere: “Semplicemente perché fa ridere”. Ed è impossibile smentirlo.

Ultimo tango a Parigi, di Bernardo Bertolucci (1972)

di Bruno Ciccaglione “Nell’appartamento vuoto e opaco - e tuttavia sede privilegiata di un erotismo risplendente - abita Eros; tutto il resto del mondo è abbandonato al dominio di Thanatos. Dunque l’anonimità sessuale è la vita; l’identità sociale è la morte”. Così scriveva Alberto Moravia nel 1972, nella sua recensione di Ultimo Tango a Parigi... Continue Reading →

Vertigo – La donna che visse due volte, di Alfred Hitchcock (1958)

di Bruno Ciccaglione “La vertigine è angoscia in quanto temo non di cadere nel precipizio, ma di gettarmici io stesso” Jean Paul Sartre, L’essere e il nulla  “La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca... Continue Reading →

Lolita, dal romanzo agli adattamenti cinematografici di Stanley Kubrick (1962) e Adrian Lyne (1997)

di Roberta Lamonica Lolita - Sue Lyon Lolita: romanzo controverso Lolita, il controverso romanzo di Vladimir Nabokov, non ha bisogno di grandi presentazioni: esso è considerato tra i più grandi romanzi del ventesimo secolo e rappresenta un punto fermo nella letteratura occidentale moderna sin dalla sua uscita nel 1955. Anche chi non conosce il romanzo,... Continue Reading →

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