George Stevens: una retrospettiva al Festival del Cinema Ritrovato

di Girolamo Di Noto Chi avrà quest'anno la possibilità di assistere alle proiezioni del Festival del Cinema Ritrovato (a Bologna, dal 20 al 27 luglio) si potrà considerare doppiamente fortunato: prima di tutto avrà modo di respirare la bellezza dei film classici, di ammirare opere difficili da reperire, quegli sguardi dei Maestri del cinema che... Continue Reading →

Il Ladro, di Alfred Hitchcock (The Wrong Man USA/1956)

di Laura Pozzi Il Ladro, ovvero The Wrong man, l’uomo sbagliato rappresenta probabilmente il film più atipico e outsider nella filmografia di Alfred Hitchcock. Snobbato dalla critica e guardato con una punta di sospetto dallo stesso regista, la pellicola ispirata per la prima ed unica volta ad una storia vera, rispecchia fedelmente la poetica e... Continue Reading →

Persona, di Ingmar Bergman (1966)

di Loredana Castellana Persona è un film del 1966 ed è tra i più belli ed enigmatici del regista titano Ingmar Bergman. Opera dark, difficile e non necessariamente „comoda“, enigmatica e sperimentale, ma abbandonando un giudizio sintetico a tutti i costi, potremmo constatare che questo capolavoro cinematografico parla ad ognuno di noi, ai nostri pensieri... Continue Reading →

Un cane andaluso (Un chien andalou), di Luis Buñuel (1929)

di Loredana Castellana Un cane andaluso: eppure non apparirà alcun cane, né tantomeno alcunché di andaluso, in nessuna scena del film surrealista più significativo - o dovremmo meglio dire, evocativo - della storia del cinema, già da quel lontano 1929! Un cane andaluso (Un chien andalou) è un'opera che a detta dei suoi stessi autori,... Continue Reading →

Fino all’ultimo respiro, di Jean-Luc Godard (1960)

di Bruno Ciccaglione Che Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle) di Jean-Luc Godard sia uno dei film più importanti della storia del cinema, con la sua originale celebrazione e insieme rottamazione del cinema per come esso era stato fino alla sua uscita (coi suoi miti e i suoi codici estetici, formali e di senso),... Continue Reading →

Febbre da cavallo, di Steno (1976)

Dopo aver ottenuto riscontri poco lusinghieri al botteghino e critiche alquanto tiepide nel '76, con i passaggi televisivi degli anni ‘90 il film di Steno entra nelle case degli italiani e vi resta, tra la sala da pranzo e il divano, fino a oggi. Qual è il segreto di questo successo tardivo? Gigi Proietti, indiscusso protagonista del film col suo Mandrake, soleva rispondere: “Semplicemente perché fa ridere”. Ed è impossibile smentirlo.

Ultimo tango a Parigi, di Bernardo Bertolucci (1972)

di Bruno Ciccaglione “Nell’appartamento vuoto e opaco - e tuttavia sede privilegiata di un erotismo risplendente - abita Eros; tutto il resto del mondo è abbandonato al dominio di Thanatos. Dunque l’anonimità sessuale è la vita; l’identità sociale è la morte”. Così scriveva Alberto Moravia nel 1972, nella sua recensione di Ultimo Tango a Parigi... Continue Reading →

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: