Un cane andaluso (Un chien andalou), di Luis Buñuel (1929)

di Loredana Castellana Un cane andaluso: eppure non apparirà alcun cane, né tantomeno alcunché di andaluso, in nessuna scena del film surrealista più significativo - o dovremmo meglio dire, evocativo - della storia del cinema, già da quel lontano 1929! Un cane andaluso (Un chien andalou) è un'opera che a detta dei suoi stessi autori,... Continue Reading →

Fino all’ultimo respiro, di Jean-Luc Godard (1960)

di Bruno Ciccaglione Che Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle) di Jean-Luc Godard sia uno dei film più importanti della storia del cinema, con la sua originale celebrazione e insieme rottamazione del cinema per come esso era stato fino alla sua uscita (coi suoi miti e i suoi codici estetici, formali e di senso),... Continue Reading →

Febbre da cavallo, di Steno (1976)

Dopo aver ottenuto riscontri poco lusinghieri al botteghino e critiche alquanto tiepide nel '76, con i passaggi televisivi degli anni ‘90 il film di Steno entra nelle case degli italiani e vi resta, tra la sala da pranzo e il divano, fino a oggi. Qual è il segreto di questo successo tardivo? Gigi Proietti, indiscusso protagonista del film col suo Mandrake, soleva rispondere: “Semplicemente perché fa ridere”. Ed è impossibile smentirlo.

Ultimo tango a Parigi, di Bernardo Bertolucci (1972)

di Bruno Ciccaglione “Nell’appartamento vuoto e opaco - e tuttavia sede privilegiata di un erotismo risplendente - abita Eros; tutto il resto del mondo è abbandonato al dominio di Thanatos. Dunque l’anonimità sessuale è la vita; l’identità sociale è la morte”. Così scriveva Alberto Moravia nel 1972, nella sua recensione di Ultimo Tango a Parigi... Continue Reading →

Vertigo – La donna che visse due volte, di Alfred Hitchcock (1958)

di Bruno Ciccaglione “La vertigine è angoscia in quanto temo non di cadere nel precipizio, ma di gettarmici io stesso” Jean Paul Sartre, L’essere e il nulla  “La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca... Continue Reading →

Lolita, dal romanzo agli adattamenti cinematografici di Stanley Kubrick (1962) e Adrian Lyne (1997)

di Roberta Lamonica Lolita - Sue Lyon Lolita: romanzo controverso Lolita, il controverso romanzo di Vladimir Nabokov, non ha bisogno di grandi presentazioni: esso è considerato tra i più grandi romanzi del ventesimo secolo e rappresenta un punto fermo nella letteratura occidentale moderna sin dalla sua uscita nel 1955. Anche chi non conosce il romanzo,... Continue Reading →

Un americano a Roma, di Steno (Italia, 1954)

di Bruno Ciccaglione Il protagonista è in un letto di ospedale, il corpo ricoperto di fasciature dalla testa ai piedi. Con lo sguardo malizioso si rivolge complice direttamente allo spettatore, cui svela, a dispetto del trattamento subito, di essere lo stesso che abbiamo visto per tutto il film. Sembra il finale di Arancia meccanica di... Continue Reading →

Ce lo meritiamo, Alberto Sordi?

di Marzia Procopio Protagonista, con Gassman, Tognazzi, Manfredi, Monica Vitti, Sophia Loren, Vittorio De Sica e tantissimi altri, dell’irripetibile stagione della “commedia all’italiana”, interprete attento di personaggi molto diversi gli uni dagli altri, spesso anche co-autore di soggetto e sceneggiatura dei centottantasette film da lui interpretati e dei diciannove diretti, interprete di duetti con Mario... Continue Reading →

Jean Vigo – ‘L’Atalante’ (1934)

di Roberta Lamonica Jean Vigo: ventinove anni, quattro film, quattro opere imprescindibili ('Zero in condotta', 'A proposito di Nizza', 'Taris, il nuotatore' e 'L’Atalante'). Vigo è un cineasta fondativo con cui si inaugura una nuova stagione del cinema europeo. La sua è un’opera libera e anarchica che irride le convenzioni borghesi, contro un’esistenza programmata, sterile... Continue Reading →

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