Zhao seems to anticipate this failure of private mourning through a recurring use of fade-to-black transitions that close scenes as if they were the acts of a Shakespearean tragedy or the movements of a musical partition.
LUTTO E CATARSI IN “HAMNET” (2025)di CHLOร ZHAO
Recensione di Marco Grosso TRA BIOGRAFIA, ROMANZO E CINEMA: NEL NOME DEL FIGLIO E NEL SEGNO DELLA CATARSI TRAGICA Il film Hamnet di Chloรฉ Zhao รจ tratto dal romanzo "Nel nome del figlio - Hamnet" della scrittrice britannica Maggie O'Farrell ed รจ stato sceneggiato da entrambe, in un connubio fecondo e tutto femminile che lascia... Continua a leggere →
La passione di Giovanna d’Arco (Francia/1928), di Carl Theodor Dreyer
di Girolamo Di Noto - La Passione di Giovanna d'Arco รจ un film che parla senza usare le parole, che smuove corde profonde, un mosaico di sguardi che trascinano la vicenda in un crescendo sempre piรน tormentato, capolavoro indiscusso del cinema muto, le cui immagini ancora oggi raggiungono una potenza espressiva, una forza d'impatto di rara bellezza.
Fuoco,ย di Gian Vittorio Baldi (Italia/1968)
di Girolamo Di Noto - Uno dei film piรน singolari del cinema italiano anni Sessanta, un'opera che riesce nell'intento di rendere materia viva l'angoscia esistenziale.
“UN SEMPLICE INCIDENTE” (2025), di JAFAR PANAHI
(CONTIENE SPOILER) di Marco Grosso QUALCOSA DI MAI VISTO PRIMA Martin Scorsese ha definito "Un semplice incidente" di Jafar Panahi addirittura come โqualcosa di mai visto primaโ. Ritengo che lo abbia detto essenzialmente per due motivi: 1) per l'atto di coraggio e resistenza che il film rappresenta e per le condizioni letteralmente proibitive in cui รจ stato... Continua a leggere →
Il maestro,ย di Andrea Di Stefano (Italia/2025)
di Girolamo Di Noto - Presentato fuori concorso a Venezia 82, "Il maestro", che ha un valore fortemente personale per il regista, come si deduce dall'aggiunta "chiaro, papร ?"ย alla scritta Ogni riferimento รจ puramente casuale, รจ un racconto intimo e malinconico sul fallimento come possibilitร , sull'errore come occasione per crescere.
Springsteen: Deliver me from nowhere (Liberami dal nulla), di Scott Cooper (2025)
di Bruno Ciccaglione - Deliver me from nowhere aiuta a svelare al grande pubblico un lato meno conosciuto dellโopera di Springsteen, mostrando un artista il quale, molto piรน di quanto si creda, ha lasciato che le sue paure e le sue fragilitร avessero piena cittadinanza nella sua opera.
The look of silence, di Joshua Oppenheimer (GB/Danimarca/Finlandia/Norvegia/Indonesia/2014)
di Girolamo Di Noto "Ma il passato รจ una cosa che, quando ti ha affondato i denti nella carne, non ti molla piรน" (Jonathan Littell, Le benevole) Ci sono film che da subito possiedono una forza e una intensitร che lasciano lo spettatore senza parole, opere emozionanti che pongono l'urgenza di riflettere, svegliare le coscienze:... Continua a leggere →
Generazione 1000 euro, di Massimo Venier (2009)
di Federico Bardanzellu (Nella foto: Alessandro Tiberi e Carolina Crescentini) Ci sono film che dovrebbero essere materia di studio per il sociologo o lโeconomista, anzichรฉ oggetto di attenzione da parte del critico cinematografico. Questo perchรฉ descrivono tematiche che vanno oltre i costumi personali, i rapporti sentimentali o la riflessione interiore. Hanno infatti per argomento i... Continua a leggere →
Tutto quello che resta di te, di Cherien Dabis (2025)
di Andrea Lilli - Come parlare di cinema su Gaza in questi giorni, mentre Gaza City brucia, come si compiace di confermare il ministro israeliano della Difesa, senza piรน ritegno, e prosegue impunito il massacro dei palestinesi, avanza lโinvasione, la distruzione delle loro proprietร e attivitร , mentre Trump specula sui cadaveri sorridendo ai fotografi con... Continua a leggere →