di Girolamo Di Noto - La ballata di Stroszeck racconta principalmente di sogni infranti, è uno straordinario apologo sull'emarginazione in cui speranze e desideri sono destinati a finire nella polvere.
Rapito, di Marco Bellocchio (2023)
di Laura Pozzi Dopo quello di Aldo Moro affiora un nuovo rapimento nel destino cinematografico di Marco Bellocchio. E stavolta senza nessuna liberazione, reale o immaginata. Duro e pragmatico fin dal titolo (anche se inizialmente si era pensato al meno esplicito e più conciliante La conversione) il regista piacentino dopo il successo di Esterno notte... Continue Reading →
Carrie Pilby, di Susan Johnson (Usa/2016)
di Girolamo Di Noto Chiunque abbia avuto nella propria vita un incidente di percorso, chiunque si sia sentito - anche se per poco tempo - spaesato e disorientato dagli altri, non può restare indifferente e non apprezzare il film di Susan Johnson, Carrie Pilby, storia di formazione di una ragazza che vive da sola a... Continue Reading →
IL ROMANTICO CANNIBALISMO QUEER DI BONES AND ALL
L’ULTIMO FILM DI GUADAGNINO, NOMADISMO FLUIDO DA VEDERE, ANNUSARE, SENTIRE. di Lelio Semeraro Locandina Arrivare al festival di Venezia nel mite settembre 2022 a torso nudo e in una giacca da donna per il ragazzo protagonista è programma di intenti. Diventare idolo al di là del genere. Quasi a dirci che la sovversione non sarà... Continue Reading →
Racconto crudele della giovinezza, di Nagisa Oshima (Giappone, 1960)
di Girolamo Di Noto - Considerato il manifesto della Nubern Bagu, la Nouvelle Vague giapponese, girato lo stesso anno di Fino all'ultimo respiro di Godard, Racconto crudele della giovinezza è un grande affresco sulla gioventù giapponese, sbandata, priva di veri punti di riferimento.
Tempi moderni (Usa/1936), di Charlie Chaplin
di Girolamo Di Noto Da sempre il cinema ha prodotto con grande intensità film riguardanti il mondo del lavoro. Alle fatiche ed alle difficoltà di sopravvivenza dei diseredati del mondo, così come alle utopie di una società meno ingiusta, il britannico Ken Loach ha dedicato tutta la sua filmografia, c'è poi il filone più dissacrante... Continue Reading →
Il Sol dell’Avvenire, di Nanni Moretti (2023)
di Laura Pozzi Difficile scindere l’uomo dall’artista, sopratutto quando tra i due s’insinua il “personaggio”, una figura con la quale a volte diventa complicato formulare un giudizio senza cadere nella trappola del pregiudizio. Con Nanni Moretti, uomo, artista e personaggio si fondono da sempre in una cosa sola compiendo un percorso unico dove il punto... Continue Reading →
Le chat, di Pierre Granier-Deferre (Francia/Italia,1971)
di Girolamo Di Noto "E l'indomani sarebbe stato un altro giorno, quasi identico" Georges Simenon La vasta produzione letteraria di Simenon è stata oggetto di svariate trasposizioni cinematografiche. Uno dei tanti registi che è riuscito a dare un'immagine visiva al mondo di parole creato dallo scrittore belga è stato Granier-Deferre. Ben quattro furono i romanzi... Continue Reading →
L’uomo senza colpa, di Ivan Gergolet (2022)
di Bruno Ciccaglione - Che cosa succede quando in tanti si subisce un grande dolore, una grande ingiustizia? Cosa succede alle persone che devono elaborare i traumi e tentare di andare avanti? Storie di amianto, dell'intreccio perverso tra lavoro e salute, del desiderio di vendetta e del possibile perdono.
Él, di Luis Buñuel (Messico, 1953)
di Girolamo Di Noto - Girato in Messico nel 1953 con pochi soldi e in tre settimane, molto amato dallo psicanalista Jacques Lacan che faceva vedere il film ai suoi studenti durante i suoi corsi universitari, Él è un geniale ritratto delle ossessioni a cui può portare l'idea borghese del "possesso"