L’albero, di Julie Bertuccelli (2010)

Dramma viscerale e coinvolgente, "L’albero" affronta la delicata tematica dell’elaborazione di un lutto. Diretto dalla regista francese Julie Bertucelli e tratto dal romanzo "Padre Nostro che sei nell'albero" di Judy Pascoe, il film ruota attorno a una fascinazione ossessiva per la figura solenne dell’albero, vero e proprio personaggio, immobile e silenzioso eppure presente e di grande eloquenza espressiva. Corpo su cui si rifugiano altri corpi, ripreso da più angolazioni possibili, rigoglioso e fecondo, l’albero è il punto di riferimento di cui Dawn e i suoi figli hanno bisogno. L'intersecarsi dei suoi rami, la sua bellezza maestosa e regale ammalia e affascina, medicina per lo spirito e il cuore. Un contatto devoto tra cielo e terra, mortalità ed eternità.

Un condannato a morte è fuggito, di Robert Bresson (1956)

di Girolamo Di Noto Lione 1943, prigione di Montluc: il tenente Fontaine( Letterrier), uomo della Resistenza condannato a morte, prepara minuziosamente la fuga dal carcere nazista. Ispirato da un articolo autobiografico di André Devigny, Bresson riesce, con una sobrietà assoluta, a raccontare più che la storia di una fuga, la storia di una tensione assoluta... Continue Reading →

Notte e nebbia, di Alain Resnais (Francia/1955)

di Girolamo Di Noto "Ci sono film gradevoli, altri belli, alcuni magnifici. Questo era necessario" (Ado Kyron) Nessun documentario sull'Olocausto è stato così capace di rendere nella vera dimensione l'orrore e la paura ininterrotta come Notte e nebbia di Alain Resnais. In questo immenso film di 30 minuti, il regista francese ricostruisce i crimini commessi... Continue Reading →

Giovane e Bella (2013) , di Francois Ozon.

di Roberta Lamonica "Non si è seri quando si hanno diciassette anni", sussurra una bellissima Isabelle (Marine Vacth, una rivelazione), sguardo vuoto e labbra imbronciate, una deliziosa creatura a metà strada fra Brigitte Bardot e la Deneuve di Belle de Jour. Un verso di Rimbaud, un verso assolutorio, un verso... maledetto. Giovane e bella, un’accoppiata... Continue Reading →

Giorno di festa, di Jacques Tati (1949)

di Girolamo Di Noto È esperienza comune credere che un film comico sia esclusivamente finalizzato alla risata. Chi va al cinema vuole distrarsi, divertirsi, rompere con la quotidianità e per un breve arco di tempo non vuole saperne di dolore, imperfezioni della vita. La comicità è vista come divagazione, sostanziale superficialità. Esiste, però, nella storia... Continue Reading →

La prigioniera, di Henri-Georges Clouzot (Francia 1968)

di Greta Boschetto La prigioniera (La prisonnière) è un film del 1968 diretto da Henri-Georges Clouzot con Laurent Terzieff, Bernard Fresson e Elisabeth Wiener. Prigionieri d’amore, sessuali, delle nostre manie: l’essere umano è il frutto delle sue stesse ossessioni, sia quando vengono sfogate che quando rimangono latenti nell’animo. Prigionieri di fantasie morbose che ci fanno abbandonare il... Continue Reading →

L’uomo che amava le donne, di François Truffaut (1977)

di Bruno Ciccaglione La leggerezza del tocco, la sincerità delle emozioni, la malinconia e l’ironia assieme, la devozione al proprio sentire profondo, il proprio senso di solitudine. Questo e molto altro è il cinema di Truffaut, questo e molto altro è il film 'L’uomo che amava le donne' (1977), vita e opera di un seduttore... Continue Reading →

Jean Vigo – ‘L’Atalante’ (1934)

di Roberta Lamonica Jean Vigo: ventinove anni, quattro film, quattro opere imprescindibili ('Zero in condotta', 'A proposito di Nizza', 'Taris, il nuotatore' e 'L’Atalante'). Vigo è un cineasta fondativo con cui si inaugura una nuova stagione del cinema europeo. La sua è un’opera libera e anarchica che irride le convenzioni borghesi, contro un’esistenza programmata, sterile... Continue Reading →

‘L’immortelle’ (1963), di Alain Robbe-Grillet

di Greta Boschetto L'immortelle è un film del 1963, diretto da Alain Robbe-Grillet con Françoise Brion, Jacques Doniol-Valcroze e Guido Celano. Dopo l’esordio letterario come uno dei massimi esponenti del “Nouveau Roman”, Alain Robbe Grillet approda al cinema come regista (come sceneggiatore aveva già lavorato con Resnais in “L’anno scorso a Marienbad”) con tutta la... Continue Reading →

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