“La matriarca”, liberata da Pasquale Festa Campanile

di Greta Boschetto - Il percorso di Mimì, che ora sembra lontano nel tempo e con le pecche che può avere un film che parla di liberazione femminile narrato dal punto di vista di un uomo (per quando attento), presenta una piccola rivoluzione femminista sessantottina in cui dimostra che anche alle donne piace il sesso, aggiunge un tassello alla decostruzione simbolica delle dinamiche di genere (come avviene in altri film di quegli anni, ad esempio Femina Ridens di Piero Schivazappa del 1969) e rifiuta il doppio standard di valutazione che inquadra diversamente un uomo o una donna che praticano sesso casuale (e non sono forse ancora adesso, purtroppo, delle istanze che vengono portate avanti anche dal femminismo degli anni 2000?)

L’arma dell’inganno – Operation Mincemeat, di John Madden (UK 2021)

Nel 1943 un cadavere dirottò le forze naziste e salvò la pelle di migliaia di soldati durante lo sbarco alleato in Sicilia. L'Operazione Carne Tritata sarebbe stata la prima, avvincente trama di spy story imbastita dalla fantasia di Ian Fleming, futuro padre di James Bond, mentre lavorava nel controspionaggio (MI5) della Royal Navy.

Esterno notte, di Marco Bellocchio (2022)

di Laura Pozzi Quasi vent’anni fa  sul finale di Buongiorno notte, Marco Bellocchio "liberava" l’onorevole Aldo Moro dopo 55 giorni di prigionia. In una livida mattina di maggio, sulle ipnotiche note di Shine On You Crazy Diamond dei Pink Floyd, Roberto Herlitzka usciva dall’incubo, provava a dare un senso a quella prova assurda e incomprensibile... Continue Reading →

Voci nel tempo, di Franco Piavoli (Italia/1996)

di Girolamo Di Noto - Costruito su immagini di rara e a volte ricercata bellezza, Voci nel tempo è un piccolo gioiello del cinema italiano, complesso pur nella sua semplicità delle storie raccontate, che si concentra sui volti delle persone e sulla fisicità delle cose e non fa concessioni al sentimentalismo, ma dá vita alle diverse fasi della parabola esistenziale, seguendo la ciclicità del tempo che già ne Il pianeta azzurro emergeva, attraverso alcuni versi di Lucrezio: "Il nascere si ripete/di cosa in cosa/e la vita/a nessuno è data in proprietà/ma a tutti in uso".

Jazz Band, di Pupi Avati (Miniserie Tv, Italia/1978)

di Girolamo Di Noto “Furono questi, giorni felici. Soffiavano dentro i loro tubi solo il loro entusiasmo” Capita di rado di assistere a film pensati per la televisione che accolgano nel proprio messaggio poetico, con tanta sintesi, le atmosfere di un'epoca attraversandola, omaggiandola con tenerezza, carezzandola con delicatezza. Jazz Band di Pupi Avati è stato... Continue Reading →

Colpita da improvviso benessere, di Franco Giraldi (1976)

di Laura Pozzi “Ma quanto sei bello…ma che bel ragazzo che è”. Lo stupore fanciullesco e la commozione cristallina che hanno accompagnato Giovanna Ralli durante la consegna del David di Donatello alla sua straordinaria carriera, rappresenta il momento più autentico e significativo di una cerimonia avara di emozioni e priva di particolare mordente. Di fronte... Continue Reading →

David 2022

di Marzia Procopio È andata in scena su Raiuno, martedì 3 maggio, la cerimonia di premiazione dei David di Donatello, il premio cinematografico italiano più importante, assegnato dall’Accademia del Cinema Italiano e considerato come l’equivalente degli Oscar americani. Conducevano la serata Carlo Conti e Drusilla Foer, la ormai celebre nobildonna elegantissima e ironica interpretata dall’attore... Continue Reading →

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