Lutto, sostituzione ed etica del quasi-tocco: il teatro come grembo condiviso nell’Hamnet di Chloé Zhao

La mano tesa di Agnes restituisce il lutto a questo registro preverbale. Il quasi-tocco non risolve né giustifica; riconosce un legame che precede ogni denominazione. La riconciliazione proposta dal film non risiede dunque né nel trionfo del femminile né nella sovranità dell’arte, ma in ciò che Jung avrebbe definito una coniunctio oppositorum: la natura apprende il simbolo e il simbolo ritorna al corpo.

Mourning, Substitution, and the Ethics of the Almost-Touch: Theatre as Shared Womb in Chloé Zhao’s Hamnet

Zhao seems to anticipate this failure of private mourning through a recurring use of fade-to-black transitions that close scenes as if they were the acts of a Shakespearean tragedy or the movements of a musical partition.

LUTTO E CATARSI IN “HAMNET” (2025)di CHLOÉ ZHAO

Recensione di Marco Grosso TRA BIOGRAFIA, ROMANZO E CINEMA: NEL NOME DEL FIGLIO E NEL SEGNO DELLA CATARSI TRAGICA Il film Hamnet di Chloé Zhao è tratto dal romanzo "Nel nome del figlio - Hamnet" della scrittrice britannica Maggie O'Farrell ed è stato sceneggiato da entrambe, in un connubio fecondo e tutto femminile che lascia... Continua a leggere →

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