di Girolamo Di Noto Accostarsi ad un regista come Friedkin, ad un suo film in particolare come Il braccio violento della legge, così convulso, adrenalinico, significa prima di tutto imbattersi in un'inquietudine costante, nel continuo vivere sempre sul filo del rasoio, accompagnato da un'inevitabile catastrofe, da un'ineludibile caduta nel vuoto. Nessun eroe, nessun lieto fine:... Continua a leggere →