Tutto quello che resta di te, di Cherien Dabis (2025)

di Andrea Lilli - Come parlare di cinema su Gaza in questi giorni, mentre Gaza City brucia, come si compiace di confermare il ministro israeliano della Difesa, senza piรน ritegno, e prosegue impunito il massacro dei palestinesi, avanza lโ€™invasione, la distruzione delle loro proprietร  e attivitร , mentre Trump specula sui cadaveri sorridendo ai fotografi con... Continua a leggere →

La voce di Hind Rajab, di Kawthar ibn Haniyya (2025)

di Marzia Procopio Hind Rajab, affettuosamente โ€œHanoodโ€, viveva a Gaza con la sua famiglia; aveva un fratellino di 3 anni, amava il mare di Gaza, la sua sabbia dorata, le sue acque, e frequentava la materna nella โ€œclasse delle farfalleโ€ in una scuola che si chiamava โ€œLa felicitร  dellโ€™infanziaโ€. Nel suo bellissimo non-film La voce... Continua a leggere →

Gaza mon amour, di Tarzan Nasser e Arab Nasser (2020)

di Andrea Lilli - Il diritto di vivere in pace, sognare, amare, lavorare. Il diritto del sessantenne Issa di fare il proprio mestiere di pescatore, andare al mercato, vendere il pesce, conoscere una donna di mezza etร , farle una timida corte sfacciata, con la scusa di accorciare i pantaloni, perchรฉ Sahim รจ una sarta di... Continua a leggere →

Pagine: 1 2

Moving, di Sลmai Shinji (Giappone/1993)

di Girolamo Di Noto - Moving รจ una meditazione suggestiva sull'infanzia, una riflessione profonda sull'importanza del saper lasciarsi alle spalle i dolori passati, una storia toccante che trova nella magnifica interpretazione dell'allora dodicenne Tabata Tomoto la sua forza trascinante, un film di mirabile delicatezza.

Madre, di Rodrigo Sorongoyen (2017)

di Marzia Procopio La giovane Elena riceve una telefonata dal figlio Ivan di sei anni, lasciato dal padre in circostanze che la sceneggiatura non spiega, su una spiaggia francese di cui il bambino non sa dirle nulla. Mentre il bambino, tentando di descrivere alla madre il luogo, le comunica che uno sconosciuto sta avanzando verso... Continua a leggere →

The Fire Within – A Requiem for Katia and Maurice Krafft, di Werner Herzog (2022)

di Girolamo Di Noto - "The Fire Within: A Requiem for Katia and Maurice Krafft" รจ un viaggio per immagini straordinarie e incredibili, una drammatica parabola esistenziale sull'utopico sogno dell'uomo di poter dominare una natura affascinante ma spietata, un altro splendido capitolo della filmografia di Herzog

Cure, di Kiyoshi Kurosawa (Giappone/1997)

di Girolamo Di Noto - Con Cure Kiyoshi Kurosawa rivoluzionerร  il genere horror, rendendolo metafisico, sconvolgente, non utilizzando mostri o fantasmi, ma un male intangibile, irrazionale, inquietante perchรฉ radicato nel vivere quotidiano.

Tromperie – Inganno, di Arnaud Desplechin (Francia/2021)

di Girolamo Di Noto - In una riuscita trasposizione del libro Deception di Philip Roth, Arnaud Desplechin mette in scena una storia che al centro ha un inganno, sviluppando una riflessione sul rapporto tra vita e letteratura e di riflesso tra vita e cinema.

Pulse, di Kiyoshi Kurosawa (Giappone/2001)

di Girolamo Di Noto - Pulse รจ un horror anomalo, l'esplorazione delle paure umane nell'era digitale, dunque un dramma sulla solitudine che come un macigno comprime la vita emotiva rendendo estranee anche le persone piรน vicine.

Io sono ancora qui, di Walter Salles (Brasile, Francia/2024)

di Girolamo Di Noto - Ispirato alla biografia di Marcelo Rubens Paiva - figlio di uno dei migliaia di desaparecidos vittime della dittatura militare brasiliana degli anni '70 - il film racconta la storia di una famiglia serena, unita e inseparabile che si ritrova da un giorno all'altro spezzata.

Blog su WordPress.com.

Su ↑