UN ALTRO FERRAGOSTO, di Paolo Virzì (Italia, 2024)

di Simone Lorenzati “Ferie d’agosto” fu, nel 1996, una brillante caricatura del popolo italiano, popolo da cui emergevano profonde ipocrisie - sia a destra che a sinistra – facendo trapelare, peraltro, che a destra erano messi peggio.Nel nuovo cast, troviamo veterani del film precedente come Sabrina Ferilli, Laura Morante, Silvio Orlando, Gigio Alberti, e nuovi... Continua a leggere →

The informers – Vite oltre il limite, di Gregor Jordan (Usa/Germania/2008)

di Girolamo Di Noto Ci sono film dai quali emerge che non c'è niente che possa illuminare le vite degli spettatori, niente che possa arricchirli di valori, eppure da questi film non ci si stacca, sembrano avere un'attrazione irresistibile, dai quali si resta catturati come in un incantesimo. The Informers di Gregor Jordan, è senza... Continua a leggere →

La sala professori, di Ilker Çatak (Germania/2023)

di Girolamo Di Noto - Candidato all'Oscar 2024 nella categoria miglior film internazionale, La sala professori è un potente apologo sul sospetto, sulle intenzioni delle nostre azioni, sulla ricerca di una verità difficile da raggiungere, che interpella direttamente la morale e l'etica riflettendo sul giusto comportamento da adottare in situazioni problematiche.

Dune – Parte 2

È difficile oggi pensare ad un film o ad una serie tv che non abbia un finale aperto per lasciare spazio ad un infinito numero di continuazioni, o addirittura che abbia un finale; per questo motivo il primo capitolo della saga di Dune era stato accusato di non essere nient’altro che un incipit esclusivamente propedeutico... Continua a leggere →

Napoleon di Ridley Scott: fu vera gloria?

di Giacomo Spadoni Fu vera gloria? A breve l’ardua sentenza. Viene da parafrasare il Manzoni, al termine della visione di Napoleon, l’ultimo – attesissimo - lavoro di Ridley Scott. Un giudizio sospeso, perché il film, nonostante i suoi 158 minuti, risulta evidentemente un prodotto parziale, il cui verdetto definitivo non potrà essere pronunciato se non... Continua a leggere →

La zona di interesse, di Jonathan Glazer (2023).

Con Sandra Hüller e Christian Friedel di Roberta Lamonica Ponendosi il problema della rappresentabilità della Shoah, gli autori che hanno scelto di affrontare i rischi connessi al “raccontare l’indicibile”, hanno col tempo sviluppato degli approcci formali che evitassero di cadere “dal tragico all’osceno”. Questa tensione li ha portati a fare scelte chiare su che cosa... Continua a leggere →

La fontana della vergine, di Ingmar Bergmann (Svezia/1960)

di Girolamo Di Noto - Premio Oscar come miglior film straniero nel 1961, La fontana della vergine è uno dei film più ricchi di speranza del regista svedese.

Povere Creature! di Yorgos Lanthimos (2023): il libero arbitrio della creatura

di Corinne Vosa Irriverente, macabro, grottesco.Poor Things è l’ultima creazione del visionario regista Yorgos Lanthimos. Proprio di creazione si parla nel film, quella di creature abominevoli, ibridi della scienza che sfidano i canoni di lecito-illecito. Attingendo al Frankenstein di Mary Shelley, Lanthimos lavora sull’esuberanza della mancanza di inibizione in una creatura di fatto appena generata... Continua a leggere →

Meditare su e attraverso Perfect days, di Wim Wenders (Germania/Giappone 2023)

di Marco Grosso La meditazione filmica di Wenders Perfect days è molto più che un altro titolo della cinquantennale e memorabile (per quanto qualitativamente diseguale) filmografia di Wim Wenders. Sembra concepito e costruito come una raccolta di haiku scritti in immagini-movimento e chiede a chi lo guarda di andare oltre la fruizione spettatoriale, di farne... Continua a leggere →

Ma papà ti manda sola?, di Peter Bogdanovich (Usa/1972)

di Girolamo Di Noto - Racchiudendo tutte le peculiarità della screwball comedy - dialoghi ammiccanti, gag visive, ritmo vertiginoso - il film di Bogdanovich è prima di tutto un atto d'amore, un amore sincero per un cinema - quello di Keaton, dei cartoon delle Lonely Tunes, a cui rimanda il titolo originale, What's Up, Doc?, quello delle comiche di Mack Sennet - che non esiste più.

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