di Giacomo Spadoni Fu vera gloria? A breve lโardua sentenza. Viene da parafrasare il Manzoni, al termine della visione di Napoleon, lโultimo โ attesissimo - lavoro di Ridley Scott. Un giudizio sospeso, perchรฉ il film, nonostante i suoi 158 minuti, risulta evidentemente un prodotto parziale, il cui verdetto definitivo non potrร essere pronunciato se non... Continua a leggere →
La zona di interesse, di Jonathan Glazer (2023).
Con Sandra Hรผller e Christian Friedel di Roberta Lamonica Ponendosi il problema della rappresentabilitร della Shoah, gli autori che hanno scelto di affrontare i rischi connessi al โraccontare lโindicibileโ, hanno col tempo sviluppato degli approcci formali che evitassero di cadere โdal tragico allโoscenoโ. Questa tensione li ha portati a fare scelte chiare su che cosa... Continua a leggere →
La fontana della vergine, di Ingmar Bergmann (Svezia/1960)
di Girolamo Di Noto - Premio Oscar come miglior film straniero nel 1961, La fontana della vergine รจ uno dei film piรน ricchi di speranza del regista svedese.
Povere Creature! di Yorgos Lanthimos (2023): il libero arbitrio della creatura
di Corinne Vosa Irriverente, macabro, grottesco.Poor Things รจ lโultima creazione del visionario regista Yorgos Lanthimos. Proprio di creazione si parla nel film, quella di creature abominevoli, ibridi della scienza che sfidano i canoni di lecito-illecito. Attingendo al Frankenstein di Mary Shelley, Lanthimos lavora sullโesuberanza della mancanza di inibizione in una creatura di fatto appena generata... Continua a leggere →
Meditare su e attraverso Perfect days, di Wim Wenders (Germania/Giappone 2023)
di Marco Grosso La meditazione filmica di Wenders Perfect days รจ molto piรน che un altro titolo della cinquantennale e memorabile (per quanto qualitativamente diseguale) filmografia di Wim Wenders. Sembra concepito e costruito come una raccolta di haiku scritti in immagini-movimento e chiede a chi lo guarda di andare oltre la fruizione spettatoriale, di farne... Continua a leggere →
Ma papร ti manda sola?, di Peter Bogdanovich (Usa/1972)
di Girolamo Di Noto - Racchiudendo tutte le peculiaritร della screwball comedy - dialoghi ammiccanti, gag visive, ritmo vertiginoso - il film di Bogdanovich รจ prima di tutto un atto d'amore, un amore sincero per un cinema - quello di Keaton, dei cartoon delle Lonely Tunes, a cui rimanda il titolo originale, What's Up, Doc?, quello delle comiche di Mack Sennet - che non esiste piรน.
Scordato, di Rocco Papaleo (2023)
di Federico Bardanzellu โPermette? Rocco Papaleoโ. Era il titolo di una pellicola di Ettore Scola del 1971, con Marcello Mastroianni. Sicuramente il vero Papaleo, ad inizio carriera, presentandosi, si sarร sorbito il ritornello: ยซMa chi? Quello del film con Mastroianni?ยป. Nel 1971, perรฒ, lโattuale attore aveva soltanto 13 anni e andava a scuola. Ne dovettero... Continua a leggere →
Un colpo di fortuna (Coup de Chance) by Woody Allen (Francia 2022)
di Simone Lorenzati Coup de Chance narra la storia di Fanny Moreau, giovane donna la cui vita pare scorrere a gonfie vele, almeno finchรฉ non incontra per caso Alain, un compagno di classe del liceo che, in passato,era stato innamorato di lei. Cosรฌ, poco alla volta, le certezze della donna iniziano a crollare, la sua... Continua a leggere →
Foglie al vento, di Aki Kaurismaki (Finlandia/2023)
di Girolamo Di Noto Ci sono registi capaci di condensare in un'inquadratura tutta la loro poetica, che si riconoscono da un fotogramma, che sanno esprimere il loro stile in immagini semplici, essenziali: Aki Kaurismaki รจ uno di questi, autore di un cinema raffinato e malinconico, realista e surreale allo stesso tempo, straordinario nel mettere in... Continua a leggere →
Past Lives, di Celine Song (2023)
di Andrea Lilli - Tre persone conversano la sera, sedute in un bar che poi sapremo essere a New York, nell'anticipo della penultima scena di un amore che poi sapremo essere potente quanto delicato. Past Lives รจ fatto dell'interazione tra passato e presente, fin dalla prima sequenza. Una donna e due uomini, di cui uno... Continua a leggere →