Moving, di Sōmai Shinji (Giappone/1993)

di Girolamo Di Noto - Moving è una meditazione suggestiva sull'infanzia, una riflessione profonda sull'importanza del saper lasciarsi alle spalle i dolori passati, una storia toccante che trova nella magnifica interpretazione dell'allora dodicenne Tabata Tomoto la sua forza trascinante, un film di mirabile delicatezza.

Madre, di Rodrigo Sorongoyen (2017)

di Marzia Procopio La giovane Elena riceve una telefonata dal figlio Ivan di sei anni, lasciato dal padre in circostanze che la sceneggiatura non spiega, su una spiaggia francese di cui il bambino non sa dirle nulla. Mentre il bambino, tentando di descrivere alla madre il luogo, le comunica che uno sconosciuto sta avanzando verso... Continua a leggere →

The swimmer (Un uomo a nudo), di Frank Perry (1968)

di Greta Boschetto - The swimmer, diretto dal regista Frank Perry e tratto da un romanzo di John Cheever, interpretato da un Burt Lancaster in uno stato di grazia, è uno dei film più anomali e stranianti del cinema americano, un viaggio metaforico nella coscienza collettiva di un’America che comincia a rendersi conto che qualcosa si è irrimediabilmente spezzato.

The Fire Within – A Requiem for Katia and Maurice Krafft, di Werner Herzog (2022)

di Girolamo Di Noto - "The Fire Within: A Requiem for Katia and Maurice Krafft" è un viaggio per immagini straordinarie e incredibili, una drammatica parabola esistenziale sull'utopico sogno dell'uomo di poter dominare una natura affascinante ma spietata, un altro splendido capitolo della filmografia di Herzog

Cure, di Kiyoshi Kurosawa (Giappone/1997)

di Girolamo Di Noto - Con Cure Kiyoshi Kurosawa rivoluzionerà il genere horror, rendendolo metafisico, sconvolgente, non utilizzando mostri o fantasmi, ma un male intangibile, irrazionale, inquietante perché radicato nel vivere quotidiano.

N-Capace, di Eleonora Danco (Italia/2014)

di Girolamo Di Noto - Ricco di spunti surreali, sorretto dal senso del grottesco che si rifà a modelli come Bunuel, il primo Moretti e Cinico Tv, N-Capace ci regala l'emozione di perderci in mondi conosciuti e allo stesso tempo sorprendenti.

Tromperie – Inganno, di Arnaud Desplechin (Francia/2021)

di Girolamo Di Noto - In una riuscita trasposizione del libro Deception di Philip Roth, Arnaud Desplechin mette in scena una storia che al centro ha un inganno, sviluppando una riflessione sul rapporto tra vita e letteratura e di riflesso tra vita e cinema.

Pulse, di Kiyoshi Kurosawa (Giappone/2001)

di Girolamo Di Noto - Pulse è un horror anomalo, l'esplorazione delle paure umane nell'era digitale, dunque un dramma sulla solitudine che come un macigno comprime la vita emotiva rendendo estranee anche le persone più vicine.

Io sono ancora qui, di Walter Salles (Brasile, Francia/2024)

di Girolamo Di Noto - Ispirato alla biografia di Marcelo Rubens Paiva - figlio di uno dei migliaia di desaparecidos vittime della dittatura militare brasiliana degli anni '70 - il film racconta la storia di una famiglia serena, unita e inseparabile che si ritrova da un giorno all'altro spezzata.

M – Il figlio del secolo (Serie televisiva), di Joe Wright (2025)

di Bruno Ciccaglione - Se il libro di Antonio Scurati nasceva dalla sfida, inedita per la letteratura italiana, di raccontare la figura di Mussolini con un romanzo, la miniserie M – Il figlio del secolo di Joe Wright doveva invece confrontarsi con un soggetto messo in scena già moltissime volte in un ampio ventaglio di opere cinematografiche. La sfida della serie è vinta brillantemente.

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