Il Ladro, di Alfred Hitchcock (The Wrong Man USA/1956)

di Laura Pozzi Il Ladro, ovvero The Wrong man, l’uomo sbagliato rappresenta probabilmente il film più atipico e outsider nella filmografia di Alfred Hitchcock. Snobbato dalla critica e guardato con una punta di sospetto dallo stesso regista, la pellicola ispirata per la prima ed unica volta ad una storia vera, rispecchia fedelmente la poetica e... Continue Reading →

Strada a doppia corsia, di Monte Hellman (1971 )

di Girolamo Di Noto C'è uno straordinario libro di fotografie di Robert Frank, The Americans, pubblicato nel 1958, con un'introduzione di Jack Kerouac, che senza volerlo ci fornisce un prezioso aiuto per comprendere e analizzare uno dei film più belli e controversi degli anni Settanta, Strada a doppia corsia di Monte Hellman, regista indipendente, artigiano... Continue Reading →

Revolutionary road, di Sam Mendes (2008)

di Loredana Castellana Sostanzialmente il film (diversamente dal romanzo) si basa su uno schema abbastanza stereotipato che così si può riassumere:  siamo intrappolati tutti nella stessa ridicola illusione, che ci deluderà puntualmente;un uomo ha certe chance soltanto una volta nella vita, l'occasione di vivere a first rate life, not a second rate;“Ti supporto lavorando 10... Continue Reading →

I cannibali, di Liliana Cavani (1970)

di Bruno Ciccaglione Con il coraggio che caratterizzerà sempre le sue opere, con i Cannibali Liliana Cavani – che intende mettere in scena lo spirito di liberazione che la sua generazione sta sperimentando a partire dal 1968 – anziché scegliere il realismo della rappresentazione di un film “politico”, decide di trasporre l’Antigone di Sofocle in... Continue Reading →

Green Book, di Peter Farrelly (USA 2018)

di Andrea Lilli - Nel secolo scorso c'erano libri tristi di cui un mondo migliore avrebbe fatto volentieri a meno. Ci sono ora film pregevoli basati su quei libri, come per un provvidenziale meccanismo di compensazione. Oggi 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro, ricordiamo una pubblicazione che purtroppo ebbe molto successo, scritta nel 1936 da... Continue Reading →

La mia droga si chiama Julie, di François Truffaut (La Sirène du Mississippi Fr/1969)

di Laura Pozzi A disseminare un primo indizio ci pensa Antoine Doinel in Baci rubati. In bilico fra dubbi amorosi e precarietà esistenziale, avvolto da una calda e rassicurante coperta nella solitudine di una fredda portineria lo svagato Jean Pierre Léaud si diletta nella lettura di un romanzo: La Sirène du Mississippi, (dall’originale Waltz into... Continue Reading →

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