di Girolamo Di Noto Ci sono film dai quali emerge che non c'è niente che possa illuminare le vite degli spettatori, niente che possa arricchirli di valori, eppure da questi film non ci si stacca, sembrano avere un'attrazione irresistibile, dai quali si resta catturati come in un incantesimo. The Informers di Gregor Jordan, è senza... Continua a leggere →
La sala professori, di Ilker Çatak (Germania/2023)
di Girolamo Di Noto - Candidato all'Oscar 2024 nella categoria miglior film internazionale, La sala professori è un potente apologo sul sospetto, sulle intenzioni delle nostre azioni, sulla ricerca di una verità difficile da raggiungere, che interpella direttamente la morale e l'etica riflettendo sul giusto comportamento da adottare in situazioni problematiche.
Dune – Parte 2
È difficile oggi pensare ad un film o ad una serie tv che non abbia un finale aperto per lasciare spazio ad un infinito numero di continuazioni, o addirittura che abbia un finale; per questo motivo il primo capitolo della saga di Dune era stato accusato di non essere nient’altro che un incipit esclusivamente propedeutico... Continua a leggere →
Napoleon di Ridley Scott: fu vera gloria?
di Giacomo Spadoni Fu vera gloria? A breve l’ardua sentenza. Viene da parafrasare il Manzoni, al termine della visione di Napoleon, l’ultimo – attesissimo - lavoro di Ridley Scott. Un giudizio sospeso, perché il film, nonostante i suoi 158 minuti, risulta evidentemente un prodotto parziale, il cui verdetto definitivo non potrà essere pronunciato se non... Continua a leggere →
Tempo di vivere, di Douglas Sirk (Usa/1958)
di Girolamo Di Noto "Di felicità non più che un'apparenza ha ciascuno, e anche questa, appena avuta, subito declina e cade". Sofocle Ciò che colpisce dello sguardo di Douglas Sirk è la capacità di saper raccontare le interazioni umane. Amato da Fassbinder e Godard, il regista tedesco ha sempre mostrato nei suoi film un affresco... Continua a leggere →
La zona di interesse, di Jonathan Glazer (2023).
Con Sandra Hüller e Christian Friedel di Roberta Lamonica Ponendosi il problema della rappresentabilità della Shoah, gli autori che hanno scelto di affrontare i rischi connessi al “raccontare l’indicibile”, hanno col tempo sviluppato degli approcci formali che evitassero di cadere “dal tragico all’osceno”. Questa tensione li ha portati a fare scelte chiare su che cosa... Continua a leggere →
Enzo Jannacci. Vengo anch’io, di Giorgio Verdelli (Italia/2023)
di Girolamo Di Noto - Enzo Jannacci. Vengo anch'io va assolutamente visto e ascoltato perché riflette la grazia e l'ironia di uno degli artisti più fantasiosi della tradizione italiana, strappa risate e qualche lacrima, perché esplora un mondo surreale e terribilmente vero, "una vita intera per rincorrere due o tre illusioni".
Il violinista sul tetto, di Norman Jewison (Usa/1971)
di Girolamo Di Noto - Il violinista sul tetto è un omaggio alla cultura e alla tradizione yiddish, è una storia di dignità e speranza che conduce ad una vasta gamma di emozioni, dalla felicità alla tristezza, è il racconto delle sofferenze storiche di un popolo attraverso canzoni e danze folkloristiche.
La fontana della vergine, di Ingmar Bergmann (Svezia/1960)
di Girolamo Di Noto - Premio Oscar come miglior film straniero nel 1961, La fontana della vergine è uno dei film più ricchi di speranza del regista svedese.
Povere Creature! di Yorgos Lanthimos (2023): il libero arbitrio della creatura
di Corinne Vosa Irriverente, macabro, grottesco.Poor Things è l’ultima creazione del visionario regista Yorgos Lanthimos. Proprio di creazione si parla nel film, quella di creature abominevoli, ibridi della scienza che sfidano i canoni di lecito-illecito. Attingendo al Frankenstein di Mary Shelley, Lanthimos lavora sull’esuberanza della mancanza di inibizione in una creatura di fatto appena generata... Continua a leggere →