di Girolamo Di Noto - "Angoscia" rappresenta forse l'esempio più significativo di integrazione della condizione interiore della protagonista con l'impianto scenografico. Con una tensione che cresce sempre più, Cukor è abile nel tratteggiare Paula come una sagoma senza contorni, umiliata, avvilita, che si aggira in una casa si rivela soffocante, con stanze e corridoi vuoti che sembrano gabbie, oscuri meandri della sua psiche degradata.