Fedeltà di Andrea Molaioli e Stefano Cipani (2022)

In fondo la risposta a queste domande è talmente semplice che è impossibile sbagliarsi: capiamo subito cosa stiamo guardando, possiamo anticiparne ogni passo. Persino le pause per scrollare sul telefono sono perfettamente incastonate al termine dei momenti di pathos (basito/preoccupato, primo piano, nero).

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