di Marzia Procopio Le poesie che ho vissuto tacendo sul tuo corpo/mi chiederanno la loro voce un giorno, quando te ne andrai./Ma io non avrò più voce per ridirle, allora. Perché tu eri solita,/camminare scalza per le stanze, e/ poi ti rannicchiavi sul letto,/gomitolo di piume, seta e fiamma selvaggia. La voce intensa del poeta... Continua a leggere →