The general (Come vinsi la guerra), di Buster Keaton e Clyde Bruckman (1926)

di Bruno Ciccaglione - Keaton costruisce i suoi film staccandosi nettamente dalla comicità delle “torte in faccia”, costruendo personaggi e storie in ambienti sempre diversi e gag che hanno strutture complesse, che si duplicano, si replicano e si rovesciano nel corso del racconto – dando ad esso così una maggiore unità. Tutte queste caratteristiche sono esaltate in The general (Come vinsi la guerra), che sarà un fiasco dal punto di vista commerciale, ma che oggi è acclamato come uno dei suoi capolavori.

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