‘Un posto al sole’ (1951), di G. Stevens

Chaplin parlò del ritratto veritiero reso nel film di Stevens dell’America dell’epoca. E l’America dell’epoca ha lo sguardo dolce e il cuore gelido di George. Difficile per i detrattori del sogno americano ravvisare sotto la melassa della storia d’amore sfortunata, la “deeply moving story of ill-fated young love!” la profonda critica al tarlo che stava corrodendo le nuove generazioni.

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