Lutto, sostituzione ed etica del quasi-tocco: il teatro come grembo condiviso nell’Hamnet di Chloé Zhao

La mano tesa di Agnes restituisce il lutto a questo registro preverbale. Il quasi-tocco non risolve né giustifica; riconosce un legame che precede ogni denominazione. La riconciliazione proposta dal film non risiede dunque né nel trionfo del femminile né nella sovranità dell’arte, ma in ciò che Jung avrebbe definito una coniunctio oppositorum: la natura apprende il simbolo e il simbolo ritorna al corpo.

Mourning, Substitution, and the Ethics of the Almost-Touch: Theatre as Shared Womb in Chloé Zhao’s Hamnet

Zhao seems to anticipate this failure of private mourning through a recurring use of fade-to-black transitions that close scenes as if they were the acts of a Shakespearean tragedy or the movements of a musical partition.

LUTTO E CATARSI IN “HAMNET” (2025)di CHLOÉ ZHAO

Recensione di Marco Grosso TRA BIOGRAFIA, ROMANZO E CINEMA: NEL NOME DEL FIGLIO E NEL SEGNO DELLA CATARSI TRAGICA Il film Hamnet di Chloé Zhao è tratto dal romanzo "Nel nome del figlio - Hamnet" della scrittrice britannica Maggie O'Farrell ed è stato sceneggiato da entrambe, in un connubio fecondo e tutto femminile che lascia... Continua a leggere →

The rider e gli altri: gli itinerari americani di Chloe Zhao

Zoccoli scalpitano tra la polvere. Una criniera bruna è accarezzata dal vento. E poi quegli occhi, fissi su di te. Cavalli selvaggi abitano anche i sogni di Brady (Brady Jandreau), giovane appassionato del rodeo e addestratore. Ma già dalle prime inquadrature vediamo un cowboy piuttosto ammaccato, con una placca in testa e una mano semi... Continua a leggere →

Nomadland, di Chloé Zhao (2020)

di Roberta Lamonica Locandina di Nomadland Nomadland: come evitare ‘le buche più dure’ e continuare a viaggiare. Neve. Neve e ghiaccio ovunque. Anche nell’anima. Un lutto e una distesa bianca che congelano in un inverno perenne il passato, i suoi punti di riferimento, le voci, i suoni e i ricordi. Una distesa bianca su cui... Continua a leggere →

‘The Rider – Il sogno di un cowboy’, di Chloé Zhao (USA, 2017)

Dedicato a tutti i cavalieri che vivono le loro vite otto secondi alla volta. (dai titoli di coda)   di Andrea Lilli   Dio ha dato uno scopo a tutti: per un cavallo è correre nella prateria, per un cowboy è cavalcare, dice con amara semplicità Brady, cowboy in cerca di una ragione di vita,... Continua a leggere →

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