di Bruno Ciccaglione - Peckinpah sceglie di reinventare una storia leggendaria (in questo seguendo il Ford di L’uomo che uccise Liberty Valance), ma vuole tornare al western proprio per completare il suo definitivo distacco dai modelli del western classico che aveva già minato alle fondamenta.
Il mucchio selvaggio, di Sam Peckinpah (1969)
di Bruno Ciccaglione Accolto alla sua uscita dalla più aperta ostilità dalla critica, che ne metteva in questione la sua stessa esistenza (“Perché avete fatto questo film?” domandavano scioccati i giornalisti alla prima proiezione pubblica), Il Mucchio selvaggio di Sam Peckinpah rompe in modo irreparabile la retorica dei western classici. Con la consapevolezza di chi... Continua a leggere →
La croce di ferro, di Sam Peckinpah (1977)
di Bruno Ciccaglione La croce di ferro è un capolavoro dimenticato dal grande pubblico, ma amatissimo dagli addetti ai lavori, tanto che Orson Welles appena lo vide inviò a Sam Peckinpah un telegramma, scrivendogli che gli pareva il più bel film di guerra che avesse mai visto con protagonisti uomini comuni in uniforme, dai tempi... Continua a leggere →
Cane di paglia (Usa/1971) Regia di Sam Peckinpah
di Girolamo Di Noto Molti certamente ricordano il sottotitolo di Minima moralia di Adorno: meditazioni sulla vita offesa. Appunto "la vita offesa". Forse non v'è espressione migliore per descrivere il sentimento di malessere che caratterizza la vita di David Sumner (Dustin Hoffman) protagonista del film Cane di paglia di Sam Peckinpah. David è un uomo... Continua a leggere →