Omicidio a Easttown (Mare of Easttown), miniserie Sky – regia di Craig Zobel (2021)

di Roberta Lamonica

Locandina

Omicidio a Easttown (Mare of Easttown) è una serie in onda su Sky Atlantic in 7 episodi. Prodotta tra gli altri anche da Kate Winslet per HBO e scritta da Brad Ingelsby (originario della Pennsylvania) per la regia di Craig Zobel, la serie ruota intorno a Mare Sheehan, personaggio interpretato dalla Winslet, forse in uno dei suoi ruoli più riusciti di sempre, ex stella del basket studentesco e detective di una cittadina vicino Philadelphia che investiga su uno scabroso caso di omicidio e al tempo stesso fa i conti con i buchi neri di un passato personale troppo difficile da affrontare.

Mare of Easttown, un viaggio nel dolore di una piccola comunità

La serie, lungi dall’essere un mero whodunit, è invece un’analisi dei meccanismi che regolano una piccola comunità precipitata in una spirale da segreti, bugie e omissioni e un esame sincero e non edulcorato di come le tragedie familiari del passato possano definire il nostro presente e a ridefinire, eventualmente, il nostro futuro.

Lori e Mare

Una storia al femminile, verrebbe da dire, perché le donne, la loro vita carica di difficoltà per l’auto affermazione e le pari opportunità, con i loro rapporti complessi, la loro solidarietà e le loro piccole crudeltà, con il loro fardello di dolore che il più delle volte è soffocato come un singhiozzo nel petto, sono le vere protagoniste di una storia in cui gli uomini sono subalterni, meschini, pericolosi e spesso appena caratterizzati. Si può morire di dolore, oppure si può vivere e affrontare il peso di alzarsi ogni mattina e andare avanti, perché la ‘vita’ sopravvive, anche al dolore più grande. A tal proposito è interessante notare come la protagonista affronti la terapia psicologica a cui verrà obbligata a un certo punto della serie in modo propositivo, cogliendone le opportunità terapeutiche e dandole e dandosi un’opportunità, diversamente a quanto accade in molte serie dello stesso genere. Mentre in Mare, fiore che riesce a sbocciare in una nuova primavera di una vita che sembrava spenta sotto la neve perenne della sofferenza, Easttown è una cittadina che sembra sospesa in un eterno inverno, dove il freddo e il gelo penetrano nelle strade anonime e impersonali e nei cuori ibernati dei protagonisti, ognuno dei quali vive un qualche grande dolore personale: chi come Dawn urla la sua rabbia per la scomparsa in circostanze misteriose della figlia mentre combatte contro un cancro che la sta consumando e chi, come Lori, mantiene equilibri complessi all’interno della sua famiglia con una figlia affetta da Sindrome di Down da seguire, un figlio adolescente schivo e silenzioso e un marito che l’ha già tradita e ferita. E poi c’è lei, Mare, trascurata nell’abbigliamento e nell’aspetto sempre poco curato, i capelli legati senza vanità in una coda e coperta da abiti che sembrano sempre troppo grandi, quasi a nascondere il proprio corpo e una femminilità che rende fragili, attaccabili e vulnerabili. Cammina come un uomo, Mare, la sigaretta elettronica sempre tra le labbra, una bottiglia di birra sempre in mano e un rapporto quantomeno difficile con gli uomini che incrociano la sua strada e la sua vita. Eppure, sguardo dritto e deciso -ma mai crudele – Mare ‘veglia’ come un angelo su una comunità che spesso non le mostra riconoscenza, di cui conosce ogni segreto, debolezza e meschinità.

Easttown: una comunità allo sbando e lo strenuo tentativo di tenersi a galla

Tra le case di a Easttown

Una comunità che rappresenta un’America spesso volutamente dimenticata, in cui droga, prostituzione e gravidanze tra adolescenti sono quasi la norma; dove il sospetto e il dubbio investono ogni istituzione: chiesa, famiglia, giustizia. Una comunità in cui le apparenze ingannano e tutte le convenzioni vengono sfidate. Eppure, all’interno di questo angolo anonimo di Occidente, fotografato con una luce quasi sempre livida, c’è il calore che caratterizza i rapporti più significativi, quelli che resistono all’esperienza del dolore e che non si sono mai basati sull’ipocrisia.

Mare e Richard

Dieci anni dopo la miniserie Mildred Pierce, in cui la Winslet interpretava l’intraprendente ed emancipata protagonista Mildred Pierce, la Winslet e Guy Pearce – il bel Monty Beragon della serie di Todd Haynes – si ritrovano in un fling che sembra non avere possibilità di sviluppi oltre i rari momenti di tenerezza e sensualità che la protagonista può concedersi, perché il cuore di Mare batte per Easttown e il suo microcosmo troppo più forte per accogliere qualunque altra emozione. Mare of Easttown è una serie avvincente e magnetica in cui la bravura di Kate Winslet e quella dei suoi comprimari illumina anche quelle piccole debolezze che, in qualche punto, la sceneggiatura mostra. 🛑 Ogni mercoledì alle 21.15 su Sky Atlantic. Da non perdere.

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