Sulla recitazione di Gloria Swanson in ‘Sunset Boulevard’ di Billy Wilder (1950)

di Roberta Lamonica

Gloria Swanson

“Questa è la mia vita, e lo sarà per sempre. Non esiste altro: solo noi e la macchina, e il pubblico che guarda in silenzio nell’oscurità. Eccomi, De Mille, sono pronta per il mio primo piano”. (Norma Desmond).

L’interpretazione di Gloria Swanson nell’indimenticabile film di Billy Wilder del 1950 è una delle più memorabili che il cinema americano e il Cinema in generale ricordino.

La meravigliosa Swanson nel film interpreta praticamente se stessa ovvero una stella del cinema muto che il cinema moderno, con i suoi microfoni, i suoi sceneggiatori e i suoi dialoghi, non vuole più. Wilder muove una critica feroce al nuovo sistema hollywoodiano attraverso gli stessi simboli che ne definiscono il successo. La piscina, nel dettaglio, diventa putrida tomba per il cadavere di questo nuovo sistema dell’entartainment rappresentato da Joe e si presta alla vendetta della dimenticata era d’oro del cinema muto. L’attrice americana mette in scena gesti, sguardi e una recitazione al limite della parodia per quasi tutta la durata del film, mettendo ripetutamente a rischio la credibilità del suo personaggio. Credibilità che è invece mantenuta e confermata anche grazie ai dialoghi, alle battute geniali e alle performance convincenti di William Holden e Erich von Stroheim che sostengono la Swanson nel difficilissimo compito di trasferire allo spettatore il senso di disperazione e desolazione di un angelo caduto davanti all’insensibilità della rampante industria del cinema negli anni ‘50.

Gloria Swanson e William Holden

Una donna intorno alla cinquantina, ancora bella e desiderabile, che però vive imprigionata nella grandezza decadente della sua dimora, dei suoi arredi e che si lascia prendere dalla spirale vivificante della passione per un uomo più giovane, uno sceneggiatore squattrinato. E metaforicamente, l’uccisione dello sceneggiatore mediocre di cui si innamora è l’uccisione al contempo della vecchiaia e di quella nuova forma di Cinema che indirettamente è causa di quella vecchiaia e che la Diva non può sopportare. La discesa dalle scale e il suo sguardo distante e allucinato mentre recita la sua ultima memorabile scena, fa assurgere Gloria Swanson ( Norma Desmond) a un Olimpo di cristallizzata perfezione che poche altre raggiungeranno mai.

🛑 Capolavoro indiscusso che quest’anno compie 70 anni e che vedrà Glenn Close impegnata nel ruolo di Norma Desmond. Che finalmente arrivi l’ambita statuetta per la bravissima Glenn?

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