Enamorada( Messico/1946 ) di Emilio Fernández

” Un tributo all’amore e alle difficoltà che si devono affrontare per raggiungerlo”.

Martin Scorsese

Distribuito dalla Cineteca di Bologna e restaurato digitalmente in 4K da UCLA e dalla Film Foundation’s World Cinema Project di Scorsese, Enamorada di Emilio Fernández è un film bellissimo, un classico del cinema messicano, che diverte, sa commuovere, sa tratteggiare con essenziali battute e sequenze l’importanza della rivoluzione messicana del 1917 e soprattutto ha il merito, grazie anche alla meravigliosa fotografia di contrasti di Gabriel Figueroa, di descrivere una tempestosa storia d’amore con garbo e fascino innegabile.

Ispirato alla Bisbetica domata di Shakespeare, il film ha come indiscussa protagonista la bella e altera Beatriz, interpretata da Maria Felix, nel ruolo di una bisbetica particolarmente indomabile: ricca e anti rivoluzionaria, è pronta a difendersi da qualunque persona osi avvicinarsi, non domata dalle regole è, come l’ha descritta il critico Goffredo Fofi, ” ardita nelle sue scelte e non scelta”.

Dopo aver sdegnosamente resistito alla corte del generale ribelle José Juan Reyes, l’indomabile bisbetica finirà per cedere alle sue lusinghe, seguendolo in fuga dalla città.

Sullo sfondo della rivoluzione messicana del 1917, a primeggiare sono soprattutto i caratteri dei due personaggi principali, dalle loro schermaglie d’amore, da questo tormentato corteggiamento, emergerà una storia che, nel corso del film, prenderà le fattezze ora di un melodramma per la passione ostacolata, ora di una screwball comedy per via delle legnate, degli insulti, degli schiaffi che Beatriz non risparmia al malcapitato innamorato, ora di un dramma sociale caratterizzato dal conflitto di classe tra la donna benestante e l’uomo rivoluzionario.

In questa mistura di generi, eloquente è la descrizione della magnanimità di José verso gli umili, ma anche la sua brutalità nei confronti dei viscidi e dei vigliacchi, nonché la sua totale confusione d’amore che lo rende romantico e follemente innamorato.

A risaltare però la bellezza di questo film sono soprattutto i memorabili primi piani in penombra di Maria Felix, diva del cinema messicano dell’ epoca d’oro ( approssimativamente gli anni dal 1940 al 1968 ), straordinaria nel proporre uno sguardo sempre fiero, dagli occhi neri sgranati, sovrana regina dalla bellezza ammaliante che alla fine si innamora perché sceglie di innamorarsi, perché è diventata consapevole dell’autenticità dei sentimenti di José, perché crede nei suoi propositi.

A sottolineare il fascino innegabile della protagonista, indimenticabili sono i versi di una splendida canzone tipica messicana, Malagueña Salerosa, utilizzata dal generale come serenata nel tentativo estremo di conquistare la donna della sua vita: ” Eres linda y hechichera/ como el candor de una rosa”.

” Sei bella e ammaliante/ come il candore di una rosa”.

Parole che non solo riusciranno a scalfire il cuore indomabile di Beatriz, ma che possono benissimo descrivere quest’opera di Fernández, appassionante e vitale, travolgente e rivoluzionaria, pietra miliare del cinema messicano e mondiale.

Girolamo Di Noto

Un pensiero su “Enamorada( Messico/1946 ) di Emilio Fernández

  1. Sei un indiscusso maestro della critica cinematografica. Forse non hai i grandi numeri, o forse ancora non li hai, ma la competenza c’è tutta. Bravo

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