Il processo (The trial), di Orson Welles (1962)

di Bruno Ciccaglione Arnoldo Foà e Antony Perkins Le immagini dei film di Orson Welles, nonostante le peripezie cui il regista è stato immancabilmente costretto per riuscire a realizzarle, hanno così fortemente influenzato l'estetica di chi produce immagini, che riviste oggi ci sembrano quasi “normali”. È quel che succede con i classici: sono stati così... Continue Reading →

Charlie Parker a 100 anni dalla nascita e Bird di Clint Eastwood (1988)

di Bruno Ciccaglione Clint Eastwood e Forest Whitaker sul set di Bird Nel centenario della nascita di Charlie Parker, il pensiero degli appassionati di cinema non può che andare a Bird, il film di Clint Eastwood del 1988 che valse al giovane Forest Whitaker il premio come miglior attore al Festival di Cannes del 1989... Continue Reading →

I senza nome, di Jean-Pierre Melville (1970)

di Girolamo Di Noto È difficile trovare un regista che assomigli di più ai personaggi dei suoi film. Melville, indimenticabile regista francese, alla pari dei suoi antieroi che hanno popolato le sue opere, è sempre stato un lupo solitario, un osservatore malinconico che ha contemplato la vita e la morte con uno stile essenziale e... Continue Reading →

Orlando, di Sally Potter (1992)

di Carla Nanni Il racconto è quello di una vita, una vita lunghissima. Virginia Woolf descrisse il suo romanzo come un "libriccino", una cosa da poco insomma, eppure la biografia di Orlando spazia su argomenti che raccolgono, indiscutibilmente, le pieghe dell'esistenza umana e le distendono, dando spazio e tessuto ai contenuti e rendendo difficile una... Continue Reading →

Sapore di Mare, di Carlo Vanzina (1983)

di Roberta Lamonica Locandina Il 17 febbraio 1983 usciva nelle sale cinematografiche la cult comedy dei fratelli Vanzina, “Sapore di mare”. Il regista, Carlo Vanzina, scrisse la sceneggiatura con suo fratello Enrico, ambientando la pellicola dal sapore autobiografico nel 1964 e raccontando le avventure estive di tanti giovani di estrazione e provenienza diverse come diversa... Continue Reading →

Vertigo – La donna che visse due volte, di Alfred Hitchcock (1958)

di Bruno Ciccaglione “La vertigine è angoscia in quanto temo non di cadere nel precipizio, ma di gettarmici io stesso” Jean Paul Sartre, L’essere e il nulla  “La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca... Continue Reading →

Hannah Arendt, di Margarethe von Trotta (2013)

di Bruno Ciccaglione Un’altra donna scandalosa, ancor più scandalosa perché donna, ancora oggi scandalosa per l'irriducibilità del suo pensiero alle rigide classificazioni che hanno dominato il ventesimo secolo, infine scandalosa per l'ostinazione ed il coraggio con cui ha cercato di capire (“Ich will verstehen”, ripete varie volte in una celebre intervista televisiva a Zur Person)... Continue Reading →

L’uomo del banco dei pegni, di Sidney Lumet (USA, 1964)

di Bruno Ciccaglione Nel giorno del venticinquesimo anniversario della morte di sua moglie ad Auschwitz, in uno dei rari tentativi di esprimere quel che lo tormenta, Sol Nazerman (Rod Steiger) finalmente rivela: “Oggi è un anniversario”. Che cosa è successo quel giorno? “Io non sono morto”. Siamo al cuore del film: il trauma indelebile ed... Continue Reading →

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