Fino all’ultimo respiro, di Jean-Luc Godard (1960)

di Bruno Ciccaglione Che Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle) di Jean-Luc Godard sia uno dei film più importanti della storia del cinema, con la sua originale celebrazione e insieme rottamazione del cinema per come esso era stato fino alla sua uscita (coi suoi miti e i suoi codici estetici, formali e di senso),... Continue Reading →

Corpi, di Małgorzata Szumowska (Body/Ciało, Polonia 2015)

di Andrea Lilli - TRAILER - Varsavia. Nella prima sequenza vediamo Janusz di spalle, mentre arriva sul luogo del delitto di turno, in un’area verde ai margini della Vistola. Stavolta è un evidente caso di suicidio: il corpo di un uomo, probabilmente un barbone, penzola da un albero. Si fanno i rilievi, la corda viene... Continue Reading →

Le margheritine, di Věra Chytilová (1966)

di Greta Boschetto Jitka Cerhová e Ivana Karbanová "Non capivano di cosa parlasse l'intero film, ma avevano la sensazione che la sua celebrazione dell'anarchismo e della baldoria fosse pericolosa." Iniziamo dalla fine, con l’ultima scena di Le margaritine (Sedmikràsky) che annuncia: "Questo film è dedicato a coloro che si arrabbiano solo per un letto di... Continue Reading →

Io e mia sorella, di Carlo Verdone (1987)

di Laura Pozzi “Io e mia sorella fu un film di grande svolta nella mia carriera. Abbandonai Roma e abbandonai le caratterizzazioni per girare una commedia più a largo respiro ed europea… Volli accanto a me Ornella Muti, perché ne volevo esaltare l’aspetto della ragazza non più “fatale”, ma quella della porta accanto: girò il... Continue Reading →

Compagni di scuola, di Carlo Verdone (1988)

di Antonio Sofia. Carlo Verdone ha ragione, ha realizzato un film che va oltre l’epoca che ritrae. Se non avesse osato, non avremmo avuto questo Compagni di scuola, un film coraggioso, quasi folle, che si fa ricordo e non ti lascia più. Ci riesce per il desiderio stesso che lo ha generato: quello di significare qualcosa di importante per qualcuno, lasciare un segno che duri, non soccombere al tempo che passa.

Maledetto il giorno che t’ho incontrato, di Carlo Verdone (1992)

di Bruno Ciccaglione Con Maledetto il giorno che t’ho incontrato, Carlo Verdone inizia una nuova fase del proprio cinema, uscendo dall’ambientazione romana che aveva caratterizzato gli esordi e la prima parte della sua carriera. Dietro questo cambio di contesto, che lo porta ad ambientare il film a Milano e poi a Londra e su fino... Continue Reading →

La grande abbuffata, di Marco Ferreri (1973) – Cene e beffe

di Michela Pellegrini “Là dove si sente la merda, si sente l'essere. L'uomo avrebbe potuto benissimo non andare di corpo, non aprire la tasca anale, ma ha scelto di andare di corpo come avrebbe scelto di vivere invece di acconsentire a vivere morto.” La grande abbuffata (1973), per forza e potenza sembra rappresentare all’interno della... Continue Reading →

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