L’uomo del banco dei pegni, di Sidney Lumet (USA, 1964)

di Bruno Ciccaglione Nel giorno del venticinquesimo anniversario della morte di sua moglie ad Auschwitz, in uno dei rari tentativi di esprimere quel che lo tormenta, Sol Nazerman (Rod Steiger) finalmente rivela: “Oggi è un anniversario”. Che cosa è successo quel giorno? “Io non sono morto”. Siamo al cuore del film: il trauma indelebile ed... Continue Reading →

Arancia meccanica, di Stanley Kubrick (A Clockwork Orange / UK, USA 1971)

di Bruno Ciccaglione* Il dominio della tecnica e della razionalità scientifica, il governo ridotto a “governance” che si affida agli “esperti”, l’illusione autoritaria del controllo totale sulle persone e perfino sui loro più intimi istinti agendo direttamente sul loro corpo. Se all’uscita del più controverso dei film di Kubrick l’elemento più sottolineato fu l’ultraviolenza di... Continue Reading →

Io sono Tony Scott, ovvero come l’Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz, di Franco Maresco (Italia, 2010)

di Bruno Ciccaglione Camuffato da documentario biografico su un grande musicista del passato, il primo film di Franco Maresco dopo la rottura con il suo ex complice Daniele Ciprì, Io sono Tony Scott, ovvero come l'Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz (2010) è in realtà un sofferto “autoritratto trasposto” (come scriverà Bruno... Continue Reading →

Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?, di Ettore Scola (Italia, 1968)

di Bruno Ciccaglione La pulsazione ritmica con cui si aprono i titoli di testa, due colpi in sequenza che ricordano il battito cardiaco, offre un tappeto che accompagnerà le scene chiave del film, aiutando a descrivere la contrapposizione tra l’opulento e annoiato mondo borghese della Roma dell’epoca – gli invitati ad una festa fanno un... Continue Reading →

Nel corso del tempo, di Wim Wenders (Im Lauf der Zeit, RFT 1976)

di Andrea Lilli L'estate è la stagione migliore per girare in Germania. Girare per le strade, girare film. Nell'estate del 1975 Wim Wenders gira per centinaia di chilometri con un vecchio camion e una troupe ridotta all'essenziale lungo il confine tra le due Germanie, entra nei piccoli cinema ancora attivi, si concede in sidecar una... Continue Reading →

Brutti, sporchi e cattivi, di Ettore Scola (Italia 1976)

di Bruno Ciccaglione Attraverso un piano sequenza di più di tre minuti, all’interno di una baracca della periferia romana, assistiamo al lento risveglio di un nucleo familiare di almeno una dozzina di persone. Tra gorgoglii di stomaci, gocce d’acqua che scolano da qualche tubo rotto, rumori corporali vari ed una musica assieme ossessiva e tristissima,... Continue Reading →

C’era una volta il West, di Sergio Leone (1968)

di Roberta Lamonica Una stazione nel mezzo del nulla. Vecchi bigliettai bianchi, giovani native americane, banditi afroamericani. Una natura aspra, mulini a vento appena mossi dal caldo del deserto. Mosche, cigolii, gocce d’acqua… E poi il treno. C’è tutta l’America del passato, del presente e del futuro, in questo film epico. Soprattutto quella del futuro.... Continue Reading →

L’albero degli zoccoli, di Ermanno Olmi (Italia 1978)

di Bruno Ciccaglione Avvicinarsi oggi a questo capolavoro di Ermanno Olmi, due generazioni dopo la sua prima uscita, oltre un secolo dopo l’epoca oggetto del racconto, è ancora un’esperienza ricchissima. Il film è ancora intatto nella sua capacità di toccare corde profonde, perché l’autore, con le sue scelte formali, ha saputo cogliere la verità del... Continue Reading →

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