Little Sister, di Hirokazu Kore’eda (2015)

Di A.C. Sachi, Yoshino e Chika, tre sorelle che condividono lo stesso appartamento e l’assenza di un padre, appena deceduto, che diversi anni prima ha abbandonato il tetto familiare per una nuova convivenza.In occasione del funerale del genitore fanno la conoscenza della sorellastra quattordicenne, Suzu, con cui instaurano immediatamente un legame che porterà l’adolescente a... Continue Reading →

Hana-bi, di Takeshi Kitano (Giappone/1997)

di Girolamo Di Noto - Hana-bi è un film di contrasti, lacerazioni, crudeltà e dolcezza, disperazione e sogno. Sin dal suo titolo originale, il film si dibatte tra due opposti: il fiore e il fuoco. Hana in giapponese vuol dire "fiore", ovvero la vita, mentre bi letteralmente è "fuoco", ovvero la morte. I due ideogrammi insieme significano "fuoco d'artificio".

SONO NATO, MA, di Yasujiro Ozu (Giappone/1932)

di Girolamo Di Noto Tra le esperienze memorabili che ogni cinefilo vive, momenti che non si dimenticano e nel tempo costruiscono le nostre private storie d'amore col cinema, meritano certamente un'attenzione particolare i film di Yasujiro Ozu, "il più giapponese dei registi giapponesi ", punto di riferimento di tanti cineasti, a partire da Bresson, Antonioni e soprattutto il primo Wenders, che al regista nipponico dedicherà un omaggio sentito in un suo documentario, Tokyo-ga. Il drammaturgo texano John Murrel, dichiarando in un'intervista il grande apprezzamento per l'opera del grande regista, forse ha ha dato la migliore definizione inquadrandolo come "un austero cartografo del cuore umano".

I ragazzi di Feng Kuei, di Hou Hsiao-hsien (Taiwan/1983)

di Girolamo Di Noto Una delle gemme più preziose nascoste nel grande scrigno del cinema asiatico è senza dubbio I ragazzi di Feng Kuei, di Hou Hsiao-hsien, cineasta taiwanese, autore apripista del "nuovo" cinema del suo paese. I film di Hou, nato nel 1947, hanno seguìto la parabola storica di una Taiwan tra dittatura del... Continue Reading →

Castaway on the Moon, di Lee Hae-jun (KOR 2009)

di Andrea Lilli - La prima (e unica) regola d’oro del bravo suicida è quella di non sbagliare al primo tentativo. Per aiutare i principianti a scegliere un metodo infallibile, sono stati pubblicati manuali pratici che illustrano in modo chiaro molte soluzioni, ce ne sono per tutti i gusti. Se il vostro penultimo desiderio fosse... Continue Reading →

Manila negli artigli della luce, di Lino Brocka (Filippine/1975)

di Girolamo Di Noto Avere la fortuna di guardare un film di Lino Brocka, maestro incontrastato del cinema filippino, significa vedere la vita in tutti i suoi aspetti, dalla breve illusione di una felicità che può essere solo perseguita e mai toccata fino in fondo, all'amara e tragica consapevolezza di un destino triste e inconsolabile.... Continue Reading →

I miei vicini Yamada, di Isao Takahata (1999)

Di A.C. Partendo dalla base cartacea di uno "yonkoma" - così definito quel manga giapponese in formato striscia a fumetti - Takahata colse lo spunto per il suo film tramite una serie di tecniche d'animazione che riproducevano proprio la narrativa e l'estetica tipica delle vignette.E infatti, come nelle storie scollegate delle comic strips, qui vanno... Continue Reading →

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