di Bruno Ciccaglione - Un vecchio professore chiuso nella sua casa piena di quadri antichi, ormai incapace di relazionarsi con un mondo che non gli piace. Una ricca quanto volgare signora della nuova borghesia romana piazza nell’appartamento superiore a quello del professore il proprio giovanissimo amante Konrad e la figlia Lietta col suo fidanzato.
Cronaca di un assassinio, di Allen Baron (Usa/1961)
di Girolamo Di Noto - Cronaca di un assassinio è un thriller elegante, ingiustamente sottovalutato, che merita di essere riscoperto, un'opera amara che sa restituire - grazie anche all'apporto di una fotografia splendida e una musica strepitosa in stile jazz - l'atmosfera crepuscolare di una metropoli in perfetta simbiosi con il malinconico incedere del protagonista verso un destino già segnato.
“La sirenetta” (2023) di Rob Marshall.
di Fabrizio Spurio La Disney precipita ancora, in fondo al mar... Dopo il flop di film come “Pinocchio”, “Peter e Wendy”, “Strange World” e “Lightyear - La vera storia di Buzz” la Disney continua imperterrita la sua corsa alla disperata ricerca di un successo commerciale per cercare di risollevare le sue sorti. Il film di... Continua a leggere →
Donnie Darko, di Richard Kelly (USA/2001)
di Luca Lorusso “Perché indossi quello stupido costume da uomo?”. La celeberrima citazione trova la sua origine nel noto film “Donnie Darko”. Lungometraggio, scritto e diretto da Richard Kelly che uscì nel 2001 negli Stati uniti. Nelle prime settimane di proiezione gli incassi furono infimi a tal punto che i produttori decisero di limitarne la... Continua a leggere →
La ballata di Stroszeck, di Werner Herzog (1977)
di Girolamo Di Noto - La ballata di Stroszeck racconta principalmente di sogni infranti, è uno straordinario apologo sull'emarginazione in cui speranze e desideri sono destinati a finire nella polvere.
Rapito, di Marco Bellocchio (2023)
di Laura Pozzi Dopo quello di Aldo Moro affiora un nuovo rapimento nel destino cinematografico di Marco Bellocchio. E stavolta senza nessuna liberazione, reale o immaginata. Duro e pragmatico fin dal titolo (anche se inizialmente si era pensato al meno esplicito e più conciliante La conversione) il regista piacentino dopo il successo di Esterno notte... Continua a leggere →
Carrie Pilby, di Susan Johnson (Usa/2016)
di Girolamo Di Noto Chiunque abbia avuto nella propria vita un incidente di percorso, chiunque si sia sentito - anche se per poco tempo - spaesato e disorientato dagli altri, non può restare indifferente e non apprezzare il film di Susan Johnson, Carrie Pilby, storia di formazione di una ragazza che vive da sola a... Continua a leggere →
IL ROMANTICO CANNIBALISMO QUEER DI BONES AND ALL
L’ULTIMO FILM DI GUADAGNINO, NOMADISMO FLUIDO DA VEDERE, ANNUSARE, SENTIRE. di Lelio Semeraro Locandina Arrivare al festival di Venezia nel mite settembre 2022 a torso nudo e in una giacca da donna per il ragazzo protagonista è programma di intenti. Diventare idolo al di là del genere. Quasi a dirci che la sovversione non sarà... Continua a leggere →
Racconto crudele della giovinezza, di Nagisa Oshima (Giappone, 1960)
di Girolamo Di Noto - Considerato il manifesto della Nubern Bagu, la Nouvelle Vague giapponese, girato lo stesso anno di Fino all'ultimo respiro di Godard, Racconto crudele della giovinezza è un grande affresco sulla gioventù giapponese, sbandata, priva di veri punti di riferimento.
Tempi moderni (Usa/1936), di Charlie Chaplin
di Girolamo Di Noto Da sempre il cinema ha prodotto con grande intensità film riguardanti il mondo del lavoro. Alle fatiche ed alle difficoltà di sopravvivenza dei diseredati del mondo, così come alle utopie di una società meno ingiusta, il britannico Ken Loach ha dedicato tutta la sua filmografia, c'è poi il filone più dissacrante... Continua a leggere →