L’orologiaio di Saint-Paul, di Bertrand Tavernier (Francia/1974)

di Girolamo Di Noto Chiunque abbia avuto la fortuna di incontrare Tavernier, regista francese da poco scomparso, ha avuto modo di attingere alla sua sapienza cinematografica e al suo amore incondizionato per il cinema. Tavernier non amava le etichette perché banalizzavano, finivano con l'annullare l'identità, l'aspetto multiforme di una persona, però se vogliamo identificarlo con... Continue Reading →

La grande abbuffata, di Marco Ferreri (1973) – Cene e beffe

di Michela Pellegrini “Là dove si sente la merda, si sente l'essere. L'uomo avrebbe potuto benissimo non andare di corpo, non aprire la tasca anale, ma ha scelto di andare di corpo come avrebbe scelto di vivere invece di acconsentire a vivere morto.” La grande abbuffata (1973), per forza e potenza sembra rappresentare all’interno della... Continue Reading →

Nuovo Cinema Paradiso, di Giuseppe Tornatore (1988)

di Roberta Lamonica "Ci sono stati anni in cui il cinema è stato per me il mondo". Italo Calvino, nel suo saggio Autobiografia di uno spettatore (1974), ha parlato proprio di 'mondo' in riferimento alla sala cinematografica e al potere dello schermo di trasportare lo spettatore in un mondo parallelo fatto di luci, suoni e... Continue Reading →

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