Sugarland express, di Steven Spielberg (1974)

di Girolamo Di Noto - Un cartello stradale che, una volta allargata la visuale, comprende altri cartelli uno vicino all'altro. Indicazioni di autostrade, direzioni diverse e, man mano che si amplia l'inquadratura, l'obiettivo coglie una vecchia automobile, uno sportello che cade, una donna che attraversa la strada e uno spazio smisurato che fa da cornice, teatro del grande spettacolo a cui lo spettatore assisterà di lì a poco. È la prima sequenza del primo lungometraggio per il cinema di Spielberg.

Coltivare la memoria, il caso di Schindler’s List

di Bruno Ciccaglione Ponendosi il problema della rappresentabilità della Shoah, gli autori che hanno scelto di affrontare i rischi connessi al “raccontare l’indicibile”, hanno col tempo sviluppato degli approcci formali che evitassero di cadere “dal tragico all’osceno”. Questa tensione li ha portati a fare scelte chiare su che cosa fosse in qualche modo “lecito” mostrare... Continue Reading →

Incontri ravvicinati del terzo tipo, di Steven Spielberg (1977)

di Lorenzo Luccarini "Quanti anni hai?""Otto.""Vuoi arrivare a nove""Sì.""Allora vieni a vedere Pinocchio domani sera."Roy Neary al figlio Locandina TRAMA Dopo un primo avvistamento di UFO e la raccolta delle prove tangibili dell’ esistenza degli alieni, il governo degli Stati Uniti decide di tentare una forma di contatto e comunicazione contatto con i ‘visitatori’. Sotto... Continue Reading →

Ready Player One, di Steven Spielberg (2018)

di Carla Nanni La filmografia di Spielberg è una lista lunghissima e variegata di pellicole appartenenti a qualsiasi genere; il regista americano ha vinto premi e riconoscimenti per le sue opere più impegnate e importanti, come Schindler's List e Salvate il soldato Ryan, ma è amato soprattutto per quel talento di raccontare l'avventura nei film... Continue Reading →

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