Ingmar Bergman: la creazione artistica e la fame.

di Girolamo Di Noto

A un anno dalla ricorrenza del centenario della sua nascita, è giusto e doveroso ricordare Ingmar Bergman, uno dei più grandi registi della storia del cinema, un genio creativo che ha esteso il suo tocco magico non solo al cinema, ma anche al teatro, all’opera e alla televisione. Bergman ha sempre paragonato la sua creazione artistica alla fame. ” Con la fame assoluta e rabbiosa di un bambino ho riempito il mondo di sogni, di esperienze emotive, di fantasie, di guizzi di follia “.

All’origine di tale fame c’era una curiosità insaziabile e illimitata.

“Prendo nota, osservo, tengo gli occhi aperti; tutto mi sembra irreale, fantastico, spaventoso e ridicolo. Prendo in mano una manciata di polvere; forse è un film- quale importanza può avere? Nessuna, ma a me sembra interessante, e dunque è un film”.

Bergman si è sempre rivelato troppo poco incline a ridursi ad una banale formula critica, è sempre stato difficilmente imbrigliabile in etichettature di comodo. La sua visione del mondo ha trovato corrispondenza con la vita, con la complessità della vita: le sue ossessioni hanno trovato spazio nell’infanzia, nella magia delle lanterne magiche, nella straordinaria carica visionaria dei sogni, nelle inquietudini legate al silenzio di Dio fino alle relazioni tormentate tra uomini e donne.

Ha saputo sviluppare un potere di introspezione dell’ animo umano in maniera profonda creando uno stile che si è sempre misurato con l’ interiorità umana. Ha puntato la sua macchina da presa sui volti dei propri attori per meglio rappresentare queste angosce dando luogo ad autentici capolavori cinematografici.

Così come la sua opera, anche la rappresentazione dei volti dei personaggi bergmaniani resiste a qualsiasi tentativo di definizione. C’è qualcosa, ad esempio, nello sguardo delle splendide attrici come Harriett Andersson, Bibi Andersson, Ingrid Thulin, Liv Ulmann che va dritto al cuore, affascina, esercita un’attrazione che rapisce e ammalia. Volti che esprimono curiosità, desiderio, angoscia si muovono lungo paesaggi scandinavi da sogno e finiscono col formare un connubio inseparabile. L’isola rocciosa diventa immagine concreta di un paesaggio interiore.

Soprattutto nei primi film l’estate fa da cornice e da sfondo alle storie: si rivela emblema di libertà, di gioia disincantata, ma anche di illusoria felicità. In Un’ estate d’amore, in Monica e il desiderio la percezione che hanno i protagonisti del loro primo amore è meravigliosa fino a quando durerà la stagione estiva: dopo, tutto si perderà in un ricordo, in qualcosa che non tornerà più.

Non va poi tralasciato il rapporto tra il regista e il teatro. Nel suo libro La lanterna magica Bergman ha sottolineato quanto sia stato importante per lui il teatro. Dall’ esperienza teatrale ha imparato l’importanza della messinscena , della cura degli interni, dei dialoghi e soprattutto la consapevolezza del teatro come palcoscenico della vita.

Dal suo primo film , Crisi(1946) in cui c’è la voce narrante che va dicendo ” Si alzi il sipario” alle aperture al sovrannaturale di Sussurri e grida che fanno pensare a Ibsen e a Strindberg, fino ad arrivare al film testamento Fanny e Alexander, in cui Oscar, padre di Alexander dice: ” qualche volta capita che il mondo piccolo riesca a rispecchiare il mondo grande tanto da farcelo capire un po’ meglio”, Bergman ha sempre posto l’attenzione sul teatro come un luogo onirico in cui la soglia della realtà si confonde con quella dell’irrealtà. Volti, maschere, buffoni, compagnie teatrali si sono sempre alternate nei suoi film, un ” mondo di marionette” è stato rappresentato da un uomo che, non va dimenticato, per fronteggiare i propri demoni, li ha evocati in modo” che tutto accada sullo schermo prima che accada nella vita”.

Un regista ancora oggi da studiare e da scoprire e il suo ricordo non può che essere di fondamentale importanza per far sì che la sua opera possa continuare a dare oltre che emozione anche una conoscenza che sia al tempo stesso affascinante e di grande interesse.

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