‘Un giorno devi andare’: alla ricerca della vita e dei suoi ‘Diritti’

di Mauro Valentini

Non era facile tornare dietro la macchina da presa, dopo due capolavori come “L’uomo che verrà” e “ Il vento fa il suo giro”.

Due capolavori passati sottosilenzio per la grande distribuzione, relegati in una nicchia cinefila per la colpevole pigrizia imprenditoriale del nostro Cinema che ha così poca stima del pubblico italiano e del cinema d’autore.

Non è stato facile dicevamo, ma Giorgio Diritti è un narratore sopraffino, visionario eppur radicato alla realtà, con quel suo occhio documentarista che scandaglia la natura umana.

E in questo film esce dai confini del nostro paesaggio sconosciuto, quelle montagne impervie e silenziose dei primi due film, per accompagnare Augusta, giovane trentenne vestita di un dolore silenzioso (che appena si intuisce nelle scene iniziali) verso l’Amazzonia, compagna di viaggio di una suora missionaria dalla lingua lunga e dalle mani forti.

A bordo di una barca salvifica e dantesca che percorre il Rio delle Amazzoni di villaggio in villaggio, Suor Franca come Caronte accompagnerà Augusta all’inizio del suo viaggio che attraverso l’inferno delle favelas di Manaus la porterà verso il paradiso terreno della propria essenza.

Augusta comunica con una lingua nuova imparata attraverso gli occhi di chi soffre, mentre per paradosso simbolico le apparirà impossibile la comunicazione con chi parla la sua lingua-madre.

Un film ricco di spiritualità e con un senso del “viaggio” interiore e geografico accecante, ma che divampa di sdegno e d’amore.

La straordinaria capacità contemplativa di Giorgio Diritti si esprime attraverso lo sguardo tenero e senza filtri di Jasmine Trinca, che entra nel film e nelle coscienze conquistando tutto e tutti armata solo di tenerezza e di fragilità.

Un virtuosismo narrativo e registico che spiazza e incanta; con quegli ultimi venti minuti di film che sono impossibili da dimenticare e che quasi scolorano l’ottimo cast in cui, insieme alla Trinca e agli sguardi toccanti dei bambini amazzonici, brillano Anne Alvaro, nel ruolo della smarrita mamma di Augusta e di Pia Engleberth che è Suor Franca, tanto forte quanto materna.

 

 

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