L’ultima notte di Amore, di Andrea Di Stefano (2023)

di Bruno Ciccaglione - Il thriller avvincente su un uomo normale che si trova in un gioco più grande di lui, ma anche un acuto sguardo sull'Italia di oggi.

Banditi a Orgosolo, di Vittorio De Seta (1961)

di Girolamo Di Noto - "Abissi di silenzio, lontano tintinnire di greggi. Pietraie desolate. Boschi fittizi e oscuri. Un altopiano. Precipizi di mille metri" (appunti preparatori per Banditi a Orgosolo).

Gruppo di famiglia in un interno, di Luchino Visconti (1974)

di Bruno Ciccaglione - Un vecchio professore chiuso nella sua casa piena di quadri antichi, ormai incapace di relazionarsi con un mondo che non gli piace. Una ricca quanto volgare signora della nuova borghesia romana piazza nell’appartamento superiore a quello del professore il proprio giovanissimo amante Konrad e la figlia Lietta col suo fidanzato.

Rapito, di Marco Bellocchio (2023)

di Laura Pozzi Dopo quello di Aldo Moro affiora un nuovo rapimento nel destino cinematografico di Marco Bellocchio. E stavolta senza nessuna liberazione, reale o immaginata. Duro e pragmatico fin dal titolo (anche se inizialmente si era pensato al meno esplicito e più conciliante  La conversione) il regista piacentino dopo il successo di Esterno notte... Continua a leggere →

Il Sol dell’Avvenire, di Nanni Moretti (2023)

di Laura Pozzi Difficile scindere l’uomo dall’artista, sopratutto quando tra i due s’insinua il “personaggio”, una figura con la quale a volte diventa complicato formulare un giudizio senza cadere nella trappola del pregiudizio. Con Nanni Moretti, uomo, artista e personaggio si fondono da sempre in una cosa sola compiendo un percorso unico dove il punto... Continua a leggere →

L’uomo senza colpa, di Ivan Gergolet (2022)

di Bruno Ciccaglione - Che cosa succede quando in tanti si subisce un grande dolore, una grande ingiustizia? Cosa succede alle persone che devono elaborare i traumi e tentare di andare avanti? Storie di amianto, dell'intreccio perverso tra lavoro e salute, del desiderio di vendetta e del possibile perdono.

Educazione Fisica, di Stefano Cipani (2022)

di Laura Pozzi In un tardo pomeriggio di fine estate, all’interno di una palestra buia e fatiscente vengono convocati d’urgenza i genitori di tre studenti di terza media. I motivi non si conoscono, ma la preside da cui è partita la chiamata ne sollecita la presenza per comunicazioni importanti. Tuttavia la donna è in ritardo... Continua a leggere →

Disco Boy, di Giacomo Abbruzzese (2023)

di Alessandro Marzia Orso d’argento per la fotografia (Helene Louvart) a Berlino 2023, Disco Boy è una di quelle poche opere che, pur rimanendo abbastanza chiare e lineari, riesce a regalare allo spettatore una sensazione di straniamento fuori dal comune. Sulla base di una trama apparentemente semplice, Giacomo Abbruzzese, che scrive e dirige il film,... Continua a leggere →

Romantiche, di Pilar Fogliati (2023)

di Laura Pozzi Entri in sala senza troppa convinzione pensando all’ennesima commedia made in Italy infarcita di buonismo, stereotipi  e clichè. Il titolo in fondo, Romantiche, dice poco, anche se ad un’occhiata meno superficiale scorgi un sibillino “finchè non ci sbatti la testa” ed è probabilmente lì che si nasconde qualcosa. Tuttavia non ci badi... Continua a leggere →

Ricomincio da tre, di Massimo Troisi (1981)

di Girolamo Di Noto - Ricordare Massimo Troisi, in occasione del  70° anniversario della sua nascita, significa non solo rievocare una comicità fatta di battute fulminanti, parole trascinate e balbettate, ricca di silenzi e caotica gestualità, ma anche far rivivere quelle sfumature dolceamare di cui è intrisa la vita, così presenti nel suo cinema, venato dalla malinconia dello spirito napoletano.

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