Lutto, sostituzione ed etica del quasi-tocco: il teatro come grembo condiviso nellโ€™Hamnet di Chloรฉ Zhao

La mano tesa di Agnes restituisce il lutto a questo registro preverbale. Il quasi-tocco non risolve nรฉ giustifica; riconosce un legame che precede ogni denominazione. La riconciliazione proposta dal film non risiede dunque nรฉ nel trionfo del femminile nรฉ nella sovranitร  dellโ€™arte, ma in ciรฒ che Jung avrebbe definito una coniunctio oppositorum: la natura apprende il simbolo e il simbolo ritorna al corpo.

Mourning, Substitution, and the Ethics of the Almost-Touch: Theatre as Shared Womb in Chloรฉ Zhaoโ€™s Hamnet

Zhao seems to anticipate this failure of private mourning through a recurring use of fade-to-black transitions that close scenes as if they were the acts of a Shakespearean tragedy or the movements of a musical partition.

LUTTO E CATARSI IN “HAMNET” (2025)di CHLOร‰ ZHAO

Recensione di Marco Grosso TRA BIOGRAFIA, ROMANZO E CINEMA: NEL NOME DEL FIGLIO E NEL SEGNO DELLA CATARSI TRAGICA Il film Hamnet di Chloรฉ Zhao รจ tratto dal romanzo "Nel nome del figlio - Hamnet" della scrittrice britannica Maggie O'Farrell ed รจ stato sceneggiato da entrambe, in un connubio fecondo e tutto femminile che lascia... Continua a leggere →

La fontana della vergine, di Ingmar Bergmann (Svezia/1960)

di Girolamo Di Noto - Premio Oscar come miglior film straniero nel 1961, La fontana della vergine รจ uno dei film piรน ricchi di speranza del regista svedese.

Sul Multiverso di Everythingย  Everywhere All at Once

di Marco Grosso - Perchรฉ un film modesto e addirittura "noioso" fa incetta di tutti gli Oscar che contano e incontra anche il favore di certa critica non solo mainstream?ย Una riflessione

Eo, di Jerzy Skolimowski (2022)

di Andrea Lilli - Eo non vincerร  lโ€™Oscar come miglior film straniero (ovvero non USA), nella cinquina dei candidati รจ il meno favorito, ma รจ sicuramente il miglior film straniante. Lโ€™occhio calmo del giovane asino in fuga dagli squallori umani, interpretato dallโ€™occhio inquieto del vecchio Skolimowski, spiazza lo spettatore come un piatto esotico, agrodolce, mai... Continua a leggere →

Il cliente / The Salesman, di Asghar Farhadi (Iran 2016)

- di Andrea Lilli Sappiamo che in tema di rapporti di coppia e di violenza sulle donne il privato รจ inestricabilmente politico, ma la bellezza di questo film emerge meglio se, almeno durante la sua visione, facciamo finta di non sapere cosa stia succedendo oggi in Iran. Il suggerimento รจ di evitare facili riferimenti immediati e di... Continua a leggere →

Spencer, di Pablo Larraรญn (USA 2021)

di Laura Pozzi Presentato in concorso allโ€™ultima mostra del cinema di Venezia, arriva nelle sale italiane dopo il forzato stop covid (sarebbe dovuto uscire a gennaio) Spencer, film incentrato sulla figura di Lady Diana firmato dal cileno Pablo Larraรญn e interpretato da Kristen Stewart. Unโ€™uscita per certi versi strategica alla vigilia di una notte degli... Continua a leggere →

Turista per caso, di Lawrence Kasdan (The Accidental Tourist/USA 1988)

di Laura Pozzi Lโ€™improvvisa e dolorosa scomparsa di William Hurt a pochi giorni dallโ€™imminente notte degli Oscar, ย rievoca nella mente di nostalgici cinefili un passato cinematografico cristallizzato nel tempo e come direbbe Pasolini โ€œmiracolosamente riapparsoโ€. Eโ€™ il 1988 quando Turista per caso, quarto lungometraggio diretto da Lawrence Kasdan si trova a competere nella categoria miglior... Continua a leggere →

Belfast, di Kenneth Branagh (GB 2021)

di Laura Pozzi Durante la visione di Belfast si ha come lโ€™impressione di sfogliare un vecchio album di foto, dove i ricordi prendono il sopravvento e la nostalgia pervade ogni singola istantanea caduta sotto i nostri occhi, magari un poco lucidi per lโ€™emozione che non siamo riusciti a trattenere. Succede che superata una certa etร ... Continua a leggere →

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