Tromperie – Inganno, di Arnaud Desplechin (Francia/2021)

di Girolamo Di Noto - In una riuscita trasposizione del libro Deception di Philip Roth, Arnaud Desplechin mette in scena una storia che al centro ha un inganno, sviluppando una riflessione sul rapporto tra vita e letteratura e di riflesso tra vita e cinema.

Jeanne Dielman, 23 Quai du Commerce, 1080 Bruxelles, di Chantal Akerman (Belgio/Francia 1975)

di Girolamo Di Noto - Jeanne Dielman, 23 Quai du Commerce, 1080 Bruxelles, da sempre inedito in Italia e finalmente trasmesso da Fuori Orario ed ora visibile su RaiPlay, racconta tre giorni nella vita di una giovane vedova ( Delphine Seyrig), che vive sola con il figlio adolescente Sylvain (Jan Decorte) e si prostituisce

E la festa continua!, di Robert Guรฉdiguian (Francia/2023)

di Girolamo Di Noto - Con un tono meravigliosamente leggero, il regista riversa sullo schermo tutte le sue principali ossessioni: Marsiglia, i rapporti familiari, l'amore declinato in tutte le sue forme, la divisione della Sinistra, la miseria umana e sociale e, naturalmente, il processo creativo che, soprattutto grazie all'uso accorto e responsabile della parola, puรฒ contribuire a difendere diritti e a veicolare, attraverso la memoria, eventi tragici che non possono essere assolutamente dimenticati.

Le chat, di Pierre Granier-Deferre (Francia/Italia,1971)

di Girolamo Di Noto "E l'indomani sarebbe stato un altro giorno, quasi identico" Georges Simenon La vasta produzione letteraria di Simenon รจ stata oggetto di svariate trasposizioni cinematografiche. Uno dei tanti registi che รจ riuscito a dare un'immagine visiva al mondo di parole creato dallo scrittore belga รจ stato Granier-Deferre. Ben quattro furono i romanzi... Continua a leggere →

Un affare di donne, di Claude Chabrol (1988)

di Girolamo Di Noto - Ispirato ad una storia vera, quella di Marie-Louis Girard, una delle ultime donne ghigliottinate in Francia, Un affare di donne รจ uno strepitoso affresco della Francia occupata, ma anche un modo emblematico per riflettere sull'ipocrisia del potere costituito che trova nella donna il suo capro espiatorio. Grandissima interpretazione di Isabelle Huppert.

Il tagliagole di Claude Chabrol (Francia/1970)

di Girolamo Di Noto - Chabrol ha saputo dare un quadro dettagliato della societร  del suo tempo, soffermandosi sulle ipocrisie e le ossessioni della provincia, scandagliando con sguardo sottile le ambiguitร  delle persone, regalandoci dei ritratti memorabili al vetriolo di una piccola borghesia analizzata al microscopio.

Tristana, di Luis Buรฑuel (Francia/Italia/Spagna, 1970)

di Girolamo Di Noto - Con Tristana ancora una volta Luis Buรฑuel non solo sa tratteggiare il ritratto viscido e ipocrita di un borghese aberrante, ma รจ anche abile nel risaltare il ribaltamento della dialettica vittima carnefice, con Tristana che imparerร  cosรฌ bene la lezione di ipocrisia e di crudeltร  di Don Lope da utilizzarla proprio contro di lui.

La piscina, di Jacques Deray (La Piscine FR/1969)

di Laura Pozzi La piscina, settimo lungometraggio realizzato da Jacques Deray nel 1969 si colloca tra i film piรน emblematici e seducenti della cinematografia francese. Girato durante la bollente estate sessantottina, ha sempre goduto di una fama a detta di alcuni spropositata e fin troppo benevola nel dissimulare le imperfezioni di una pellicola abile e... Continua a leggere →

Makala, di Emmanuel Gras (FRA 2017)

di Andrea Lilli - Makala in swahili significa carbone. Mentre il destino del nostro pianeta si gioca sul mercato internazionale di gas e petrolio, il combustibile che fa sopravvivere il giovane Kabwita Kasongo รจ il carbone vegetale, autoprodotto e trascinato al mercato locale su una bicicletta, lungo 50 chilometri di strade pericolose. Con la moglie... Continua a leggere →

La calda amante, di Franรงois Truffaut (La peau douce, 1964)

Franรงois Truffaut mette in questo film - piรน che in tanti altri - emozioni e sentimenti attinti direttamente dalla propria vita, e trasmessi con la consueta eleganza: ed รจ un regalo insostituibile. "Nel suonare, per prima cosa ci si deve preoccupare di trasmettere emozioni... Non solo per sรฉ stessi, ma anche per gli altri". (Andrรฉ Gide, ripreso in una proiezione di un film nel film. 'Jouer' in francese vale come 'to play': significa giocare, suonare, recitare, proiettare un film, ed altro.)

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