L’ULTIMO FILM DI GUADAGNINO, NOMADISMO FLUIDO DA VEDERE, ANNUSARE, SENTIRE. di Lelio Semeraro Locandina Arrivare al festival di Venezia nel mite settembre 2022 a torso nudo e in una giacca da donna per il ragazzo protagonista è programma di intenti. Diventare idolo al di là del genere. Quasi a dirci che la sovversione non sarà... Continua a leggere →
Racconto crudele della giovinezza, di Nagisa Oshima (Giappone, 1960)
di Girolamo Di Noto - Considerato il manifesto della Nubern Bagu, la Nouvelle Vague giapponese, girato lo stesso anno di Fino all'ultimo respiro di Godard, Racconto crudele della giovinezza è un grande affresco sulla gioventù giapponese, sbandata, priva di veri punti di riferimento.
Tempi moderni (Usa/1936), di Charlie Chaplin
di Girolamo Di Noto Da sempre il cinema ha prodotto con grande intensità film riguardanti il mondo del lavoro. Alle fatiche ed alle difficoltà di sopravvivenza dei diseredati del mondo, così come alle utopie di una società meno ingiusta, il britannico Ken Loach ha dedicato tutta la sua filmografia, c'è poi il filone più dissacrante... Continua a leggere →
Il Sol dell’Avvenire, di Nanni Moretti (2023)
di Laura Pozzi Difficile scindere l’uomo dall’artista, sopratutto quando tra i due s’insinua il “personaggio”, una figura con la quale a volte diventa complicato formulare un giudizio senza cadere nella trappola del pregiudizio. Con Nanni Moretti, uomo, artista e personaggio si fondono da sempre in una cosa sola compiendo un percorso unico dove il punto... Continua a leggere →
Le chat, di Pierre Granier-Deferre (Francia/Italia,1971)
di Girolamo Di Noto "E l'indomani sarebbe stato un altro giorno, quasi identico" Georges Simenon La vasta produzione letteraria di Simenon è stata oggetto di svariate trasposizioni cinematografiche. Uno dei tanti registi che è riuscito a dare un'immagine visiva al mondo di parole creato dallo scrittore belga è stato Granier-Deferre. Ben quattro furono i romanzi... Continua a leggere →
L’uomo senza colpa, di Ivan Gergolet (2022)
di Bruno Ciccaglione - Che cosa succede quando in tanti si subisce un grande dolore, una grande ingiustizia? Cosa succede alle persone che devono elaborare i traumi e tentare di andare avanti? Storie di amianto, dell'intreccio perverso tra lavoro e salute, del desiderio di vendetta e del possibile perdono.
Él, di Luis Buñuel (Messico, 1953)
di Girolamo Di Noto - Girato in Messico nel 1953 con pochi soldi e in tre settimane, molto amato dallo psicanalista Jacques Lacan che faceva vedere il film ai suoi studenti durante i suoi corsi universitari, Él è un geniale ritratto delle ossessioni a cui può portare l'idea borghese del "possesso"
I cancelli del cielo, di Michael Cimino (1980)
di Girolamo Di Noto - Questo insolito, struggente e atipico western che contemporaneamente celebra e distrugge il mito della Frontiera è uno straordinario affresco di una delle pagine più infamanti della storia americana: la Johnson County War del 1890, nel Wyoming, che vide protagonisti da una parte i ricchi proprietari terrieri, dall'altra le comunità di immigrati europei, destinati a sfociare in un conflitto sanguinoso.
Giorni perduti, di Billy Wilder (1945)
di Girolamo Di Noto Esistono registi che hanno saputo raccontare con magistrale perfezione di tecniche narrative la vita di personaggi comuni, imbrigliati tra ambizioni di successo e incapacità a realizzarlo. Wilder, ad esempio, con il suo The lost weekend (Giorni perduti) ha dato vita, con eccezionale brillantezza, ad un'opera superlativa sulla perdizione di un uomo,... Continua a leggere →
The Wire, serie di David Simon (2002-2008)
di Bruno Ciccaglione - Se alla sua uscita all’inizio del secolo The Wire fu accolta positivamente ma senza entusiasmi particolari, con il passare degli anni è cresciuta la consapevolezza che si trattasse di una delle serie più belle di sempre, forse perché nell’arco delle sue cinque stagioni – ben oltre la messa in scena di una serie poliziesca ambientata nella città di Baltimora – ha saputo offrire una rappresentazione impietosa delle contraddizioni degli Stati Uniti e in generale del capitalismo contemporaneo.