‘Gloria Bell’: il desiderio di accettare la maturità senza dover fingere.

'You can ring my bell’, canta Anita Ward alla radio della macchina di questa bella cinquantenne con grossi occhiali e guida ‘sportiva’. Un invito, chiaro e diretto. Nessun giochino, nessun inganno. 'Gloria Bell’, di Sebastián Lelio (2019). Il regista cileno, a sette anni dall’uscita del suo ‘Gloria’, con Paulina Garcia (Orso d’argento alla Berlinale nel... Continua a leggere →

La parola ai giurati, di Sidney Lumet (1957)

"A parola mia sono tutti uguali. Arrivano qui di corsa dai paesi loro e prima di riprendere fiato già vogliono insegnarci a vivere. Ah, ma che pretese, questi emigranti!” (J. Warden, giurato numero 7) 'La parola ai giurati’ (12 Angry men) di S. Lumet ( 1957), con H. Fonda, L. J. Cobb, E. Begley. Un... Continua a leggere →

Ho visto ciò che ero e so cosa sarò. Ho visto tutto ormai, non c’è più nulla da vedere!

Dancer in the Dark, L.von Trier (2000), con Bjork, Catherine Deneuve, David Morse. Una madre Ceca, Selma, immigrata negli States, lavora in una fabbrica senza sosta, per risparmiare il denaro che le consentirà di donare al proprio figlio ciò che è stato negato a lei, un futuro pieno di luce. Selma è amata da tutti... Continua a leggere →

The Guilty – Il colpevole, di Gustav Möller (2018): Il cinema come rappresentazione mentale

di Laura Pozzi "C’è del marcio in Danimarca": chi non conosce la celeberrima frase con il quale Marcello nell’atto I scena IV dell’Amleto apostrofa i turbamenti esistenziali del giovane principe shakespeariano? Entrata di diritto nel gergo comune, la sinistra locuzione allude a situazioni poco limpide, intrighi e azioni disoneste. Se volessimo invece associare l’oscura riflessione... Continua a leggere →

La casa di Jack. Il cinema perturbante di Lars von Trier

Tigre! Tigre! Divampante fulgore Nelle foreste della notte, Quale fu l'immortale mano o l'occhio Ch'ebbe la forza di formare la tua agghiacciante simmetria? (William Blake) La casa di Jack. Il ritorno di Lars von Trier La casa di Jack è un viaggio nella coscienza di un serial killer giunto al traguardo della sua esistenza e... Continua a leggere →

Tramonto. L’orrore dietro la bellezza

Di tali tramonti, quello dai tratti più distinti, il «tramonto del mondo antico», lo abbiamo dinanzi agli occhi, mentre già oggi cominciamo a sentire in noi e intorno a noi i primi sintomi di un fenomeno del tutto simile quanto a decorso e a durata, il quale si manifesterà nei primi secoli del prossimo millennio,... Continua a leggere →

Suspiria, di Luca Guadagnino (2018): non basta il titolo per (ri)fare un capolavoro horror.

Luca Guadagnino firma il suo Suspiria, film che porta lo stesso nome del capolavoro di Dario Argento del 1977 ma che, per stessa ammissione del regista siciliano, si allontana dall'originale in modo pressoché assoluto. E in effetti, l’atmosfera generale del film ricorda più da vicino Mother di Aronofski che il presunto modello di riferimento. Nicolas... Continua a leggere →

Capri-Revolution (2018), di Mario Martone

di Corinne Vosa Corpi nudi danzanti, che volteggiano nella foresta come esseri sovrannaturali, eterei e in sinergia con il Cosmo. Hanno la purezza e la perfezione delle ninfe greche e danzano con la passione e la libertà delle menadi, ma sono esseri umani, artisti, alla ricerca della bellezza e di un nuovo modo di vivere.... Continua a leggere →

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