IL COLORE DEL MELOGRANO, di SERGEJ PARAJANOV (1969)

di Marco Grosso “Vedere Il colore del melograno è come aprire una porta e camminare in un’altra dimensione, dove il tempo si è fermato e la bellezza è stata liberata”Martin Scorsese Locandina Sergej Parajanov va senza dubbio considerato e riscoperto come una delle grandi personalità artistiche del XXI secolo, figura per molti versi inclassificabile, caratterizzata... Continue Reading →

Lezioni di piano, di Jane Campion (The Piano, 1993)

di Marzia Procopio Terzo film della regista neozelandese Jane Campion, Palma d’oro a Cannes nel 1993 ex aequo con Addio mia concubina di Chen Kaige e tre premi Oscar (Miglior attrice protagonista, Miglior attrice non protagonista, Migliore sceneggiatura), Lezioni di piano racconta, mescolando il romanticismo gotico di Emily Brontë con l’erotismo di D.H. Lawrence, la... Continue Reading →

Chinatown (1974), di Roman Polanski

di Roberta Lamonica Locandina Chinatown: una Los Angeles tra passato rurale e presente proto capitalista Chinatown, capolavoro neo-noir di Roman Polanski del 1974, è una pellicola in cui la visione disperata del regista polacco trova perfetta espressione in una storia ambientata in un anno preciso -il 1937 - e in una Los Angeles ‘plasmata dall’avidità... Continue Reading →

‘Mean Streets – Domenica in chiesa, lunedì all’inferno’ (1973), di Martin Scorsese.

di Roberta Lamonica Locandina Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all’inferno è un film del 1973 di Martin Scorsese. ‘Capostipite’ del genere che il regista italoamericano porterà a vette ineguagliabili, il terzo lungometraggio di Scorsese presenta tutte le caratteristiche dei suoi capolavori successivi ma differenziandosene per i tratti spiccatamente autobiografici e per lo sguardo... Continue Reading →

Cane di paglia (Usa/1971) Regia di Sam Peckinpah

di Girolamo Di Noto Molti certamente ricordano il sottotitolo di Minima moralia di Adorno: meditazioni sulla vita offesa. Appunto "la vita offesa". Forse non v'è espressione migliore per descrivere il sentimento di malessere che caratterizza la vita di David Sumner (Dustin Hoffman) protagonista del film Cane di paglia di Sam Peckinpah. David è un uomo... Continue Reading →

SCIOPERO!, di Sergej Ejzenštejn (1924)

di Michela Pellegrini Una folla confusa di uomini e donne si riversa, lungo una discesa, per la campagna. Cade, inciampa, quasi rotola: è inseguita da una carica della polizia, che ha già dimostrato, appena prima questo frammento di immagine, la sua efferatezza. Immediatamente dopo, la scena di un bue ucciso. Sono queste le due visioni... Continue Reading →

Taxi Driver, di Martin Scorsese (USA 1976)

di Girolamo Di Noto Molti film possono accompagnare la nostra vita, ma solo pochi ti conquistano perché hanno un'epica, un mondo dietro di sé. Il fascino e la forza di Taxi Driver di Martin Scorsese non nascono soltanto dalla sceneggiatura penetrante di Paul Schrader, dalla morbida e accattivante fotografia di Michael Chapman, dalla memorabile e... Continue Reading →

Jean Vigo – ‘L’Atalante’ (1934)

di Roberta Lamonica Jean Vigo: ventinove anni, quattro film, quattro opere imprescindibili ('Zero in condotta', 'A proposito di Nizza', 'Taris, il nuotatore' e 'L’Atalante'). Vigo è un cineasta fondativo con cui si inaugura una nuova stagione del cinema europeo. La sua è un’opera libera e anarchica che irride le convenzioni borghesi, contro un’esistenza programmata, sterile... Continue Reading →

‘Scene da un matrimonio’ (1973), di I. Bergman

di Bruno Ciccaglione I film di Bergman possono risultare difficili a diversi livelli: troppo profondi per chi cerca solo intrattenimento, troppo impietosi nel mostrare i lati oscuri dell’animo umano, troppo radicali nel mettere in discussione i pilastri della convivenza borghese. E certamente Scene da un matrimonio è stato questo per molti degli spettatori che l’hanno... Continue Reading →

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