La Notte dei Morti Viventi (1968) di George A. Romero

di Fabrizio Spurio La notte in cui i morti uscirono dalle tombe e divennero metafora della condizione dell'uomo. Un film sovversivo sotto molti punti di vista, figlio di quel '68 e della contestazione che dilagava in ogni ambito e contesto. La musica, il cinema, la cultura di massa stava cambiando. Si metteva in discussione la... Continue Reading →

‘Gli anni in tasca’ (Francia/ 1976), di F. Truffaut

di Girolamo Di Noto La prima cosa da cui si resta colpiti vedendo 'L'argent de poche' (Gli anni in tasca) di François Truffaut è lo stile con cui il regista francese racconta la giovane età: maestro della narrazione intimista, regista raffinato, Truffaut ha saputo ritrarre con delicatezza e nostalgia il mondo dell'infanzia, ha messo in... Continue Reading →

‘Il figlio di Saul’ (2015), di L. Nemes.

di Roberta Lamonica László Nemes, giovane regista ungherese, già assistente del grande Bela Tarr, porta il suo primo lungometraggio, ‘Il Figlio di Saul’ al Festival di Cannes. Vince il Grand Prix con plauso unanime, quindi il Golden Globe ed infine l’Oscar come miglior film straniero. È un film ‘semplice’, ‘Il Figlio di Saul’. Segue un... Continue Reading →

‘8 1/2 (1963), di Federico Fellini: un viaggio nei chiaroscuri della memoria alla ricerca della luce’.

di Roberta Lamonica 'La Dolce Vita' di Federico Fellini esce nel 1960 e ridefinisce i confini dell’arte cinematografica in Italia, spiazzando la critica e ricevendo la censura della Chiesa. Quell’enorme Cristo che fluttuava su Roma con le braccia aperte quasi a benedire una città corrotta e malata proprio non piacque al Vaticano; come non piacque... Continue Reading →

‘L’esorcista’ (1973), di William Friedkin William Friedkin e il conflitto tra fede, scienza e male nel corpo di una bambina.

di Fabrizio Spurio Nel 1972 il regista William Friedkin ricevette un manoscritto firmato da un altro William (Peter Blatty): la storia della possessione diabolica di una bambina di dodici anni. Il romanzo ebbe una presa potente sul regista che lo lesse in una notte. Da li a decidere di trarne un film il passo fu... Continue Reading →

‘Barry Lyndon’: lotta tra istinto e ragione come continuum nel cinema kubrickiano

di Bruno Ciccaglione Dopo il futuro ultraviolento immaginato per 'Arancia Meccanica' (1971), con 'Barry Lyndon' (1975) lo sguardo di Kubrick, abbandonata la frenesia del film precedente, si rivolge quasi contemplativamente all’indietro, all’epoca storica che più lo ha interessato lungo l’arco della sua vita/carriera: il Settecento, l’Età dei Lumi. Di questa ambigua fascinazione per il trionfo... Continue Reading →

‘Gli Uccelli’ (1964), di Alfred Hitchcock volano in alto. L’orrore del maestro con il volto di una debuttante: Tippi Hedren.

di Fabrizio Spurio Dopo “Psycho” Alfred Hitchcock decide di sperimentare con il suo unico film horror. Il maestro si concentra su una trama dalle connotazioni irreali: gli uccelli si rivoltano all'uomo, senza alcun movente plausibile. Forse si tratta di una vendetta della natura sui responsabili della rovina del delicato equilibrio della Terra, sconvolta da esperimenti... Continue Reading →

Psycho (1960) di Alfred Hitchcock. I due volti del male.

di Fabrizio Spurio 1957 – Ed Gain è arrestato e processato per l'omicidio di almeno sei persone. I corpi sono stati conservati in casa dall'omicida. Con la pelle delle vittime confeziona paralumi e tenta anche di creare un abito per poter diventare una donna. E' un uomo fortemente disturbato e legato da un rapporto morboso... Continue Reading →

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