Un giorno di ordinaria follia, di Joel Schumacher (Falling Down, USA 1993)

di Roberta Lamonica Traffico congestionato. Caldo soffocante. L’abitacolo dell’automobile che diventa una bara incandescente. La cravatta che si stringe intorno alla gola come un cappio. Una mosca. Oddio, non esce. Davanti agli occhi tutto si fa sfumato, indistinto. Un senso di nausea, la sensazione di non potere più. Di non poterne più. D-fens (indifeso più... Continua a leggere →

Prima dell’alba, di Richard Linklater (Before Sunrise, USA 1995)

di Girolamo Di Noto "A colei che un mondo - che era nascosto - ha schiuso". Se volete distogliere lo sguardo dalla solitudine, dai silenzi e dalle strade vuote che fanno da cornice a questi insoliti giorni, se volete affacciarvi in una storia d'amore che ogni inguaribile romantico sognerebbe di vivere, ebbene, Prima dell'alba del... Continua a leggere →

Stranger than Paradise, di Jim Jarmusch (USA, 1984)

di Bruno Ciccaglione Alcuni film lasciano sullo spettatore un'impressione così forte e duratura, da farci capire concretamente che cosa si intenda quando si dice che per realizzare un’opera le idee siano più importanti dei mezzi per realizzarla. A volte questo impatto non è dovuto alla vicenda raccontata, più o meno avvincente, alla spettacolarità della rappresentazione,... Continua a leggere →

Coffee and Cigarettes (Usa/2003), di Jim Jarmusch

di Girolamo Di Noto "La vita non ha una trama, perché dovrebbero averla i film?" Ci sono film che semplicemente rimangono impressi nella mente dello spettatore da subito, lasciano un marchio perenne, un ricordo indelebile: così è per Coffee and Cigarettes, un film che raccoglie undici cortometraggi girati tra il 1986 e il 2003, che... Continua a leggere →

PATERSON, di Jim Jarmusch (USA/2016).

di Roberta Lamonica “Abbiamo molti fiammiferi a casa. Li teniamo sempre a portata di mano. I nostri fiammiferi preferiti sono gli Ohio Blue Tip Matches… Sono confezionati benissimo, piccole scatole resistenti, con lettere blu scuro e blu chiaro bordate di bianco, con le parole scritte a forma di megafono, come a dire più forte al... Continua a leggere →

“Themroc” (1973), di Claude Faraldo

di Greta Boschetto “Themroc” (in Italia “Il mangiaguardie”) è un film francese del 1973 diretto da Claude Faraldo con Michel Piccoli, Béatrice Romand, Francesca Romana Coluzzi, Patrick Dewaere, Miou-Miou e Marilù Tolo. “Argh! Arf! Grrr! Urgh! Ahhhh! Cof cof! Bleaurgh! Gnam! ” Muti, incapaci di comunicare, grotteschi animali che cercano di esprimersi senza riuscirci in... Continua a leggere →

‘Uzak’ (Turchia/2002), di Nuri Bilge Ceylan

di Girolamo Di Noto Ci sono film che chiedono allo spettatore un azzardo o un'attesa: non sempre possono piacere al primo sguardo, richiedono tempo, pazienza e partecipazione. Uzak, Gran Premio alla Giuria a Cannes nel 2003, del regista Ceylan, appartiene a questa categoria: ostico, amaro al primo assaggio, col passare del tempo acquista un fascino... Continua a leggere →

LA FUGA DI LOGAN (1976), di M. Andersen

di Maurizio Ceccarani Di fronte alla strage di anziani causata dal Coronavirus, e soprattutto a fronte di un certo cinismo con cui, da varie parti, è stato affrontato il fenomeno, parlo dell'auspicata immunità di gregge come frutto di un sacrificio di massa, parlo di chi ha individuato nella “lobby dei pensionati” la causa dei tagli... Continua a leggere →

Le mostruosità a confronto di “Pelle”, regia di Eduardo Casanova.

di Lelio Semeraro  La locandina Premessa divagatrice. La pelle è sacco, confine, involucro, dispositivo e limite naturale. Nella mitologia greca è la pelle che Apollo strappa dal corpo del flautista Marsia, ed è l'organo che garantisce personalità e individualità. Roland Barthes dice che all'apice dello striptease, la figura femminile diventa desessualizzata, quando si denuda... Continua a leggere →

L’uomo che amava le donne, di François Truffaut (1977)

di Bruno Ciccaglione La leggerezza del tocco, la sincerità delle emozioni, la malinconia e l’ironia assieme, la devozione al proprio sentire profondo, il proprio senso di solitudine. Questo e molto altro è il cinema di Truffaut, questo e molto altro è il film 'L’uomo che amava le donne' (1977), vita e opera di un seduttore... Continua a leggere →

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