Il grido, di Michelangelo Antonioni (1957)

di Girolamo Di Noto L'arte non rende il visibile. Ma rende visibile ciò che visibile, non è (Paul Klee) Diverse ragioni possono concorrere al successo nella carriera di una star: la bellezza, il talento, l'occhio attento e perseverante di un regista, la scommessa di un produttore. Nel caso di Alida Valli, di cui da pochi... Continue Reading →

Blow-up, di Michelangelo Antonioni (1966)

di Roberta Lamonica “Io sono una macchina fotografica con l’obiettivo aperto; non penso, accumulo passivamente impressioni. Un giorno tutto ciò dovrà essere sviluppato, attentamente stampato, fissato”.(Christopher Isherwood, Addio a Berlino, 1939). Locandina Blow-up, di Michelangelo Antonioni (1966) Blow-up, la giornata di un fotografo nella Swinging London Volto stanco e segnato tra tanti altri uguali, Thomas... Continue Reading →

Zabriskie Point, di Michelangelo Antonioni (1970)

di Roberta Lamonica Poliziotto: Nome e cognome, prego Mark: Carlo Marx Poliziotto: Che?… Come si scrive, dimmelo lettera per lettera Mark: c-a-r-l-o-m-a-r-x Poliziotto: con una x? Mark: Sì con una x Poliziotto: ma che cavolo di nome!! Mark è uno studente-lavoratore ribelle, annoiato finanche dalle assemblee studentesche che pure frequenta. Armato, resta coinvolto in una... Continue Reading →

L’eclisse (Michelangelo Antonioni, 1962)

di Venceslav Soroczynski Se mi chiedete di pensare a delle labbra, immaginare degli occhi, descrivere il suono di una risata, penserò alle labbra, agli occhi, alla risata di Monica Vitti. Al suo fascino silenzioso, alla sua bellezza annoiata, alla sua camminata incerta sulle scale. Al suo sguardo quando guarda la cinepresa e anche quando non... Continue Reading →

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