La sposa in nero – Quando la Nouvelle Vague incontrò il Noir  

di Mauro Valentini

Sono passati più di cinquant’anni da quel matrimonio. Un’unione storica quella che fu tra l’arte del regista di culto francese, Francois Truffaut e il romanziere americano Cornell Woolrich, scrittore molto amato da un certo Alfred Hitchcock. “La sposa in nero” (La mariée était en noir) spiazzò la critica e il pubblico che non si aspettava dal regista di Jules e Jim e de i 400 colpi un film così spietato nella sua eleganza. Julie, interpretata da una meravigliosa Jeanne Moreau è la protagonista assoluta, la sposa del titolo, spietata e lucida nel vendicarsi di cinque uomini responsabili ognuno a suo modo di aver causato la morte di suo marito il giorno del loro matrimonio.

Un film che costituisce il ponte ideale e perfetto tra il cinema di genere americano degli anni 50 e il thriller moderno che arriva ai giorni nostri, un’opera che cita in continuazione i classici e che sarà a sua volta citato fino ai giorni d’oggi, omaggiante il maestro del brivido Hitchcock e omaggiato dal maestro del pulp Quentin Tarantino.

Ed in effetti, i colori e le atmosfere che Truffaut ricalcano moltissimo i film più famosi di Hitch e la stessa Moreau rimanda incredibilmente alle dive del cinema hollywoodiano come Kim Novak e Tippi Hedren, tutto accompagnato dalla colonna sonora di un certo Bernard Hermann… sì proprio lui! !l musicista che aveva firmato otto anni prima le musiche di Psycho.

Julie, la sposa, la vendicatrice spietata che decide di cancellare con stratagemmi deliberatamente teatrali rimane un personaggio che farà la storia del cinema, ripreso in maniera sfacciata da Tarantino in Kill Bill, quando sarà proprio la donna soprannominata appunto The Bride ( la sposa) a percorrere l’intricato e salvifico sentiero della vendetta.

Erano passati due anni dalla famosa intervista tra Truffaut e Hitchcock, il maestro della Nouvelle Vague parve quasi voler applicare quello che aveva rubato con lo sguardo dal maestro del brivido.

E fu un successo questo che è stato  l’atto d’amore per il Cinema da parte di Truffaut… il suo peregrinare nei generi, rimanendo sempre lo stesso.

Proprio questo successo indusse il canale Tv francese TF1 ad un riadattamento per la televisione chiamato “Renez vous en noir” dove la trama molto simile cercherà di ricreare quella tensione che il film aveva regalato e fu tale il successo da esser tradotto e trasmesso in tutta Europa, Italia compresa, con il titolo di Appuntamento in nero. Nel cast di questa serie tv antesignana un giovanissimo Daniel Auteuil nella parte del Commissario.

 

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