di Girolamo Di Noto - Il violinista sul tetto è un omaggio alla cultura e alla tradizione yiddish, è una storia di dignità e speranza che conduce ad una vasta gamma di emozioni, dalla felicità alla tristezza, è il racconto delle sofferenze storiche di un popolo attraverso canzoni e danze folkloristiche.
Les parapluies de Cherbour, di Jacques Demi (Francia/1964)
di Girolamo Di Noto - Candidato all'Oscar come miglior film straniero, poi vinto da Fellini con 8½ , Les parapluies de Cherbourg è uno dei musical più struggenti di sempre...
The Last Waltz, di Martin Scorsese (USA, 1978)
di Bruno Ciccaglione - Nel filmare l’ultimo concerto di uno dei gruppi più importanti della storia del rock, The Band, Martin Scorsese, quasi al di là della volontà stessa dei musicisti protagonisti, ne coglie e ne esalta il valore simbolico di evento finale di un’epoca: è la fine dell’età dell’oro del rock, che coincide forse non a caso con la fine degli anni settanta.
West Side Story, di Steven Spielberg (2021)
di Laura Pozzi Appare un tantino fuori luogo considerare la nuova versione di West Side Story firmata da Steven Spielberg e uscita nelle sale il 23 dicembre scorso come un semplice remake magnificamente riuscito della celeberrima e ultra premiata pellicola del 1961 realizzata da Jerome Robbins e Robert Wise. Questo perché a tutti gli effetti... Continua a leggere →
Yuppi Du, di Adriano Celentano (1974)
di Laura Pozzi Non per soldi…ma per denaro. Parafrasando la fantasiosa traduzione in italiano di The fortune Cookie (1966), cinica e amarognola commedia di Billy Wilder con protagonista Jack Lemmon, possiamo arrivare al cuore eternamente “spezzato” dell’eccentrico e pazzoide Yuppi Du, film girato e interpretato da Adriano Celentano nel 1974. Presentato l’anno dopo al Festival... Continua a leggere →
Get Back, di Peter Jackson (2021)
di Bruno Ciccaglione e Lucia Scaccia La più bella e per certi aspetti inattesa novità del film in tre parti di Peter Jackson Get Back, è che pur documentando il momento critico in cui l’esperienza dei Beatles sta per sfaldarsi, ci restituisce il miracolo di “quattro ragazzi in una stanza” (come ha detto Ringo Starr),... Continua a leggere →
Annette, di Leos Carax (FR 2021)
di Laura Pozzi Tutto nasce, ruota e deflagra intorno a quella corsa elettrizzante e allucinata, plasmata sul corpo nervoso e febbrile di un giovanissimo Denis Lavant che al ritmo martellante della fulminante Modern Love di David Bowie si contorce, si agita e compie autentiche acrobazie amorose. Per chi nel lontano 1988 (in realtà in Francia... Continua a leggere →
La febbre del sabato sera, di John Badham (1977)
di Bruno Ciccaglione Ci sono a volte dei film che entrano nella storia del cinema pur non avendo straordinari meriti artistici, ma perché hanno saputo cogliere un momento di passaggio della società - in qualche modo concorrendo a definirlo e ad amplificarlo. È il caso emblematico di La febbre del sabato sera, che immortala, prima... Continua a leggere →
All That Jazz – Lo spettacolo comincia, di Bob Fosse (1979)
di Bruno Ciccaglione Una donna non più giovane si agita di notte in un letto di ospedale, forse in preda a dolori, forse a degli incubi. In piena crisi, ormai prossimo alla morte, per l'ospedale si aggira un altro paziente, le si avvicina e la abbraccia con un gesto di commovente umanità, sussurrandole: “Per me... Continua a leggere →
Sita Sings the Blues, di Nina Paley (USA 2008)
di Andrea Lilli Se le donne alla regia rappresentano una minoranza, quelle che dirigono film d’animazione sono una rarità. Secondo un recente studio del team di ricerca Annenberg Inclusion Initiative, interno alla University of Southern California, dal 2007 al 2018 solo il 3% dei cartoons è stato diretto da donne registe. Ciò ha avuto come... Continua a leggere →