L’albero degli zoccoli, di Ermanno Olmi (Italia 1978)

di Bruno Ciccaglione Avvicinarsi oggi a questo capolavoro di Ermanno Olmi, due generazioni dopo la sua prima uscita, oltre un secolo dopo l’epoca oggetto del racconto, è ancora un’esperienza ricchissima. Il film è ancora intatto nella sua capacità di toccare corde profonde, perché l’autore, con le sue scelte formali, ha saputo cogliere la verità del... Continua a leggere →

Il posto, di Ermanno Olmi (Italia 1961)

di Girolamo Di Noto Avvicinarsi alle immagini di un film di Ermanno Olmi, accostarsi alla purezza del suo sguardo, di certo ha sempre sedotto, anche se questo incontro si è sempre accompagnato ad una struggente malinconia. La levità con cui ha tratteggiato i suoi personaggi, la descrizione dell'umanità racchiusa nel quotidiano delle sue storie hanno... Continua a leggere →

I compagni, di Mario Monicelli (1963)

di Andrea Lilli Il cinema in sala nasce nell'anno 1895 in due capitali europee, grazie a due coppie di fratelli geniali: gli Skladanowsky a Berlino e i Lumière a Parigi iniziano quasi contemporaneamente le proiezioni dei loro cortometraggi, realizzati con due brevetti diversi. Il Cinématographe dei francesi avrà in seguito più fortuna del Bioscop dei... Continua a leggere →

Solo gli amanti sopravvivono, di Jim Jarmusch (Only Lovers Left Alive, 2013)

di Corinne Vosa "Sai che laggiù c’è un diamante delle dimensioni di un pianeta? È una nana bianca con il cuore di una stella. E non è solo uno splendido diamante, ma emette anche il suono di un gigantesco bong." Adam (Tom Hiddleston) ed Eve (Tilda Swinton) sono due vampiri sposati da secoli, creature fragili... Continua a leggere →

Stranger than Paradise, di Jim Jarmusch (USA, 1984)

di Bruno Ciccaglione Alcuni film lasciano sullo spettatore un'impressione così forte e duratura, da farci capire concretamente che cosa si intenda quando si dice che per realizzare un’opera le idee siano più importanti dei mezzi per realizzarla. A volte questo impatto non è dovuto alla vicenda raccontata, più o meno avvincente, alla spettacolarità della rappresentazione,... Continua a leggere →

Daunbailò – Down by Law, di Jim Jarmusch (USA 1986)

di Andrea Lilli Jim Jarmusch conquista a 33 anni le platee internazionali grazie a questo suo terzo film, in bianco e nero come Stranger than Paradise (1984), ma assai più gradito per il tocco maturo con cui miscela azione, ironia, musica e fotografia. Una magia, girata con evidente partecipazione emotiva e numerose improvvisazioni dei tre... Continua a leggere →

PATERSON, di Jim Jarmusch (USA/2016).

di Roberta Lamonica “Abbiamo molti fiammiferi a casa. Li teniamo sempre a portata di mano. I nostri fiammiferi preferiti sono gli Ohio Blue Tip Matches… Sono confezionati benissimo, piccole scatole resistenti, con lettere blu scuro e blu chiaro bordate di bianco, con le parole scritte a forma di megafono, come a dire più forte al... Continua a leggere →

‘L’avventura’ (1960), di Michelangelo Antonioni. Un’analisi.

di Roberta Lamonica Alain Resnais ebbe a dire di Antonioni che era un ipnotizzatore geniale e che gli aveva comunicato la passione e l'ossessione per l'immagine, che 'componeva' con una cura straordinaria. Federico Fellini era legato da amicizia e stima sincere nei confronti di Antonioni, cui riconosceva grande coerenza di visione ed eccelso spirito innovativo... Continua a leggere →

Jean Vigo – ‘L’Atalante’ (1934)

di Roberta Lamonica Jean Vigo: ventinove anni, quattro film, quattro opere imprescindibili ('Zero in condotta', 'A proposito di Nizza', 'Taris, il nuotatore' e 'L’Atalante'). Vigo è un cineasta fondativo con cui si inaugura una nuova stagione del cinema europeo. La sua è un’opera libera e anarchica che irride le convenzioni borghesi, contro un’esistenza programmata, sterile... Continua a leggere →

“Break up – L’uomo dei cinque palloni” (1963/1967), di Marco Ferreri

  di Greta Boschetto “Break up - L'uomo dei cinque palloni” è un film del 1963/1967 di Marco Ferreri con Marcello Mastroianni, Catherine Spaak e Ugo Tognazzi.   “Fino a che punto questo pallone si può gonfiare? Perché se io smetto di gonfiare e dentro c’è ancora dello spazio, il mio è un fallimento, quindi... Continua a leggere →

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