Ferro 3- La Casa Vuota (2004), di Kim Ki-Duk.

di Roberta Lamonica “...Un illustre ospite visita la mia minuta cella esposta a nord. Non il supervisore in un normale giro d’ispezione, ma un raggio di sole nell’incalzare della sera, più piccolo d’un foglietto più volte ripiegato. Sono pazzo di te, mio primo amore! Si posa sul palmo della mano, riscalda le dita d’un timido... Continua a leggere →

Call me by your name: amore e ‘morte’ come viatico per diventare adulti.

di Roberta Lamonica 'Call me by your name’ di Luca Guadagnino, nominato per gli Oscar 2018 in 4 categorie tra cui Miglior Film e Miglior Attore protagonista. La sceneggiatura è stata scritta da James Ivory ed è l’adattamento cinematografico del romanzo ‘Chiamami col tuo nome’ di André Aciman. Nonostante Guadagnino non l’abbia citato tra i... Continua a leggere →

La danza delle streghe

di Fabrizio Spurio Nel 1977 esce nei cinema italiani il nuovo lavoro di Dario Argento. “Suspiria” è il titolo che segna un cambiamento totale nello stile del regista, cambiamento che era già in embrione nel precedente “Profondo rosso”. Con “Suspiria” Argento decide di gettarsi nel cinema totale. Non c'è più una trama da seguire, una... Continua a leggere →

‘L’asso nella manica’: la festa è finita, (ma non) andate in pace

di Laura Pozzi Sicuramente uno dei suoi film meno celebrati, ma di certo uno tra i più feroci e implacabili nello smascherare il cinismo e l'ipocrisia dilagante nella società americana degli anni '50. Anche se poi limitare temporalmente un'opera così dannatamente attuale come Ace in the Hole ( titolo cambiato poi con The Big Carnival)... Continua a leggere →

The Phantom Thread shows you don’t have to break an egg to make an omelette

di Roberta Lamonica In an unnatural silence, a man is reading while a woman in the kitchen is preparing a mushroom omelette. She has collected and cleaned them, gently dried them only to then chop them into chunks. The camera lingers on the woman’s deliberately slow gestures, on the details of the scene: the frying... Continua a leggere →

2001 – L’Odissea senza fine di un’opera immortale

di Mauro Valentini«Siete liberi di speculare sul significato filosofico e allegorico del film - e tale speculazione è indice che esso ha fatto presa sul pubblico a un livello profondo - ma io non voglio precisare una chiave di interpretazione di 2001 che ogni spettatore si sentirà obbligato a seguire, altrimenti lo spettatore penserà di non aver colto... Continua a leggere →

’I morti non muoiono’ e sprofondano nell’abisso cinematografico del già visto.

di Luca Graziani I morti non muoiono, l’apocalisse zombie raccontata da Jim Jarmush, apre la 72esima edizione del festival di Cannes con un pessimismo intrinseco che professa il rifiuto di una società del consumo umanamente poverissima.  A Centerville, una tranquilla cittadina dell’Ohio, il tempo scorre lentamente, nulla sembra poter turbare la giornata dei poliziotti di turno, Cliff e Ronnie (rispettivamente Bill... Continua a leggere →

Auguri Ken! – Il regista socialista del neorealismo britannico

di Mauro Valentini Una vita dedicata alla narrazione delle tante, troppe storie di ingiustizia sociale e sempre con uno sguardo obiettivo. Una macchina da presa che scruta l’anima dei suoi protagonisti e ne restituisce più che le azioni le paure, le speranze e l’orgoglio degli ultimi della società. Questo è stato ed è Ken Loach, regista britannico che... Continua a leggere →

Les Mépris, di Jean-Luc Godard (1963)

di Roberta Lamonica. Les Mépris (1963), di Jean-Luc Godard. Tratto dal romanzo ‘Il Disprezzo’ di Alberto Moravia. Con Michel Piccoli, Brigitte Bardot, Fritz Lang (nella parte di se stesso), Jack Palance, Giorgia Moll. Musica di Georges Delerue. Nella versione originale di 'Les Mépris' si possono sentire i più originali titoli di testa della storia del... Continua a leggere →

Profondo Rosso, di Dario Argento (1975)

di F. Spurio 'Profondo Rosso', del 1975 è il film di Dario Argento che in un certo senso segna il distacco dalla precedente concezione di cinema della tensione rappresentato dalle pellicole che vanno da "l'Uccello dalle piume di cristallo" ai due telefilm della serie della "Porta sul buio". La parentesi storica delle "Cinque giornate" ha... Continua a leggere →

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