Papillon, di Franklin J. Schaffner (1973)

di Andrea Lilli "Correre è vita. Tutto ciò che viene prima o dopo è solo attesa." Chissà come correrebbe oggi, novantenne, magari in carrozzella. Nato vicino alla pista di Indianapolis, insofferente alla quiete e ai luoghi chiusi: dalla scuola al riformatorio, dai matrimoni alle ville hollywoodiane, pilota di moto e auto da corsa, figlio di... Continue Reading →

Sita Sings the Blues, di Nina Paley (USA 2008)

di Andrea Lilli Se le donne alla regia rappresentano una minoranza, quelle che dirigono film d’animazione sono una rarità. Secondo un recente studio del team di ricerca Annenberg Inclusion Initiative, interno alla University of Southern California, dal 2007 al 2018 solo il 3% dei cartoons è stato diretto da donne registe. Ciò ha avuto come... Continue Reading →

Il sogno di Omero, di Emiliano Aiello (2018)

di Andrea Lilli Cecità, sogno, cinema Ciechi e poeti vedono al buio più degli altri, disse un poeta divenuto cieco, Jorge Luis Borges. Ma come sognano, cosa sognano quelli che sono nati ciechi? Indagini scientifiche, tra cui quelle pubblicate dal 2003 da H. Bértolo, ricercatore dell'Università di Lisbona, sostengono che i ciechi sognano come i... Continue Reading →

A 30 secondi dalla fine – Runaway Train, di Andrej Končalovskij (USA 1985)

di Andrea Lilli Se è vero che "il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni" [Fëdor Dostoevskij, Delitto e castigo], il grado di barbarie di una prigione si misura dal ghigno feroce del suo direttore, in questo caso Ranken (John P. Ryan), responsabile del carcere di massima sicurezza di Stonehaven, Alaska.... Continue Reading →

L’ultimo piano, di Giulia Cacchioni / Marcello Caporiccio / Egidio Alessandro Carchedi / Francesco Di Nuzzo / Francesco Fulvio Ferrari / Luca Iacoella / Giulia Lapenna / Giansalvo Pinocchio / Sabrina Podda (Italia 2019)

di Andrea Lilli "Tu chi czz sei?" "Sono Diana, la nuova inquilina..." "Ah... Già. Lo prendi il caffè?" Una studentessa. In cucina. Di prima mattina. Aurelio, il padrone di casa, in ciabatte e vestaglia aperta su boxer fantasia, punta la caffettiera archiviando indifferente la novità appena giunta nel suo regno di quattro stanze, salone, cucina... Continue Reading →

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