di Margherita Loglio https://videopress.com/v/4enehFv6?resizeToParent=true&cover=true&preloadContent=metadata&useAverageColor=true “È tutto registrato. È tutto un nastro. È solo un’illusione.” A Hollywood, città delle stelle dove si creano film ed illusioni, accompagnata da una coppia di anziani dall’identità sconosciuta, arriva Betty, una ragazza dall’aria ingenua con il sogno di diventare un giorno una brillante attrice. Quando però mette piede nell’appartamento lasciatole... Continua a leggere →
The Fabelmans, di Steven Spielberg (2022)
di Nicole Cherubini “I film sono sogni che non dimenticherai mai” Un bambino, solo al buio, accosta le mani per ricevere un fascio di luce: ma non è una luce qualsiasi, è una luce in cui scorrono immagini impregnate di una storia. “E’ il cinema, bellezza!”direbbe qualcuno, e il bambino non può fare a meno... Continua a leggere →
Argentina 1985, di Santiago Mitre (2022)
di Laura Sabatino - La Norimberga argentina, il momento in cui per la prima volta vennero pubblicamente messi sotto accusa il tenente generale Videla e i suoi compari, a cominciare dal generale dell’aviazione Orlando Agosti, dall’ammiraglio di marina Eduardo Massera e dal generale dell’esercito Leopoldo Galtieri, per le innumerevoli violenze, rapimenti, torture, omicidi commessi contro gli oppositori del regime che nel 1976 aveva rovesciato il governo di Isabela Peron.
Lady Snowblood, di Toshiya Fujita (1973)
di Greta Boschetto - La fiaba nera, anzi nerissima, della protagonista, giocata sui contrasti ambiguità/innocenza e condanna/redenzione, ovvero il rosso vivo del sangue e il bianco candore della neve: Snowblood.
Il tagliagole di Claude Chabrol (Francia/1970)
di Girolamo Di Noto - Chabrol ha saputo dare un quadro dettagliato della società del suo tempo, soffermandosi sulle ipocrisie e le ossessioni della provincia, scandagliando con sguardo sottile le ambiguità delle persone, regalandoci dei ritratti memorabili al vetriolo di una piccola borghesia analizzata al microscopio.
La promessa, di Sean Penn (Usa/2001)
di Girolamo Di Noto "Ovunque solo tracce elusive e vaghi indizi - ragguagli reticenti o comunque inattendibili ". (Giorgio Caproni, L'ultimo borgo) Molteplici ragioni possono spingere un regista, specie se si tratta di un attore-regista, a confrontarsi con un'opera letteraria. Ciò che ha spinto Sean Penn a mettere in scena La promessa - Un requiem... Continua a leggere →
Aftersun, di Charlotte Wells (2022)
di Marzia Procopio - Una vacanza in Turchia, un giovane uomo e sua figlia, il tentativo poetico e struggente di ricostruire attraverso le schegge della memoria l’irraggiungibile ritratto di un padre misterioso e amatissimo: Aftersun di Charlotte Wells, il film più intenso, delicato e potente dell’anno.
Monsieur Verdoux, di Charlie Chaplin (1947)
di Bruno Ciccaglione - A seguito della catastrofe umanitaria della seconda guerra mondiale, Chaplin mostra tutto il suo cupo sgomento raccontando un "serial killer", che in una commedia degli orrori, a confronto dei capi di stato o dei capitani d'industria, è solo un dilettante.
Il circo, di Charlie Chaplin (Usa/1928)
di Girolamo Di Noto - Chaplin mette in scena il suo Charlot, vagabondo tenero e impacciato, incapace di integrarsi nell'ambiente che lo circonda, non produce una comicità fine a sé stessa, ma una miscela misurata di lievità e gravità, toccando le corde più sensibili dell'animo umano, suscitando risate liberatorie, sorrisi amari e qualche lacrimuccia.
La vita bugiarda degli adulti, di Edoardo De Angelis (2022)
di Marzia Procopio Vittoria (Valeria Golino) e Giovanna (Giordana Marengo) Per capire La vita bugiarda degli adulti, la serie tv al primo posto tra le più viste di Netflix in questi primi giorni dell’anno, ci si può soffermare sull’episodio 5, “Amore”: è qui che si intrecciano, lasciando vedere la trama dei rapporti, i fili che... Continua a leggere →