Christian, di Stefano Lodovichi – serie Tv Sky (2022)

di Roberta Lamonica Locandina Christian, la supernatural crime dramedy che non ti aspetti Liberamente tratto dalla graphic novel Stigmate, scritta da Claudio Piersanti e Lorenzo Mattotti e edita da Logos Edizioni, Christian รจ una crime dramedy a tinte fosche che a tratti strizza lโ€™occhio al pulp, ideata da Roberto โ€œSakuโ€ Cinardi e nata da un... Continua a leggere →

Kukushka – Disertare non รจ reato, di Aleksandr Rogozhkin (2002)

di Andrea Lilli - Una donna, due uomini, tre lingue distanti tra loro: basterebbe anche meno per fare una guerra, come sappiamo dall'Iliade in poi, o almeno un delitto passionale, ma qui succede il contrario. Si depongono le armi, si fa amicizia, si fa lโ€™amore. Siamo nella Lapponia finlandese; settembre 1944, la seconda guerra mondiale... Continua a leggere →

Lost souls in Las Vegas: Hard Eight (Sidney, 1996) e The card counter (Il collezionista di carte, 2021)

di Alberto Scalcon Remembering James Brogan Aveva ragione il papร  di Monty Brogan nel suo indimenticabile flusso di coscienza, poetico epilogo della 25a ora, a dire che nelle cittร  del deserto ti puoi rifare una vita da zero. Ma chi ha perso lo stimolo o la forza per ricominciare, nel deserto preferisce semplicemente fuggire senza... Continua a leggere →

La Storia Infinita (1984) di Wolfgang Petersen

di Fabrizio Spurio "Non si รจ ancora reso conto di fare giร  parte della Storia Infinita"... Nel 1984 arriva sugli schermi il mondo fantastico creato da Petersen. Questo film diventerร  nel tempo uno dei capisaldi del genere fantasy, insieme ad altre due pellicole che lo seguiranno da li a pochi anni: "Legend" (1985) diretto da... Continua a leggere →

Il Nastro Bianco, di Michael Haneke (2009)

di Laura Pozzi Che si tratti di un nastro bianco, di una bandiera rossa, di un lasciapassare verde (o per stare al pass coi tempi โ€œgreenโ€), lโ€™aberrante e folle strategia dei colori si ripropone indisturbata nel corso della storia, portando con se una feroce e pericolosissima deriva autoritaria edulcorata dalle sfumature del colore prescelto. Michael... Continua a leggere →

SONO NATO, MA, di Yasujiro Ozu (Giappone/1932)

di Girolamo Di Noto Tra le esperienze memorabili che ogni cinefilo vive, momenti che non si dimenticano e nel tempo costruiscono le nostre private storie d'amore col cinema, meritano certamente un'attenzione particolare i film di Yasujiro Ozu, "il piรน giapponese dei registi giapponesi ", punto di riferimento di tanti cineasti, a partire da Bresson, Antonioni e soprattutto il primo Wenders, che al regista nipponico dedicherร  un omaggio sentito in un suo documentario, Tokyo-ga. Il drammaturgo texano John Murrel, dichiarando in un'intervista il grande apprezzamento per l'opera del grande regista, forse ha ha dato la migliore definizione inquadrandolo come "un austero cartografo del cuore umano".

Il figlio di Giuda, di Richard Brooks (1960)

Di A.C. Locandina USA, anni โ€™20. Elmer Gantry (Burt Lancaster) รจ un piazzista dalla parlantina seducente e dallโ€™indole ciarlatana, dedito ad una vita fatta di nomadismo e piaceri occasionali.Imbattendosi in un comizio di revivalisti cristiani, si invaghisce della sua evangelista di punta sorella Sharon (Jean Simmons). Decide quindi di sposarne la causa religiosa con il... Continua a leggere →

Ennio, di Giuseppe Tornatore (2021)

di Bruno Ciccaglione Sin dalla rivelazione iniziale sulla mancanza di una vocazione per la musica (fu il padre trombettista a decidere che il figlio avrebbe fatto il musicista), il destino di Morricone รจ stato quello di un percorso mai lineare nรฉ ortodosso, dalla musica colta ai night club, dal confronto con le esperienze della scuola... Continua a leggere →

Seven di David Fincher, USA (1995)

di Simone Lorenzati David Mills (Brad Pitt): Tu fai della filosofia quando mi dici queste cose. Guarda che se lo fai per prepararmi ad affrontare una sconfitta, grazie ma... William Somerset (Morgan Freeman): Ma sei tu che vuoi diventare un eroe, che vuoi diventare un campione. Guarda che la gente non vuole campioni, la gente... Continua a leggere →

La calda amante, di Franรงois Truffaut (La peau douce, 1964)

Franรงois Truffaut mette in questo film - piรน che in tanti altri - emozioni e sentimenti attinti direttamente dalla propria vita, e trasmessi con la consueta eleganza: ed รจ un regalo insostituibile. "Nel suonare, per prima cosa ci si deve preoccupare di trasmettere emozioni... Non solo per sรฉ stessi, ma anche per gli altri". (Andrรฉ Gide, ripreso in una proiezione di un film nel film. 'Jouer' in francese vale come 'to play': significa giocare, suonare, recitare, proiettare un film, ed altro.)

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