Venezia 76: ‘La Vérité’ (2019), di H. Kore’Eda

di Luca Graziani

‘La vérité‘ (2019), scritto e diretto da Hirokazu Kore’eda è il primo film del regista giapponese a non essere girato nella sua lingua. Con Catherine Deneuve, Juliette Binoche e Ethan Hawke.

Film delicato, dall’atmosfera francese ma di regia giapponese.

Hirokazu Kore’Eda apre il 76esimo Festival del Cinema di Venezia con la sua “verità” sul binomio uomo-cinema e su ciò che comporta coniugare la vita da attore -che è prima di tutto un essere umano- con gli affetti e le relazioni interpersonali, con la propria vita intima e privata.

Kore’eda torna a parlare di famiglie disfunzionali, questa volta con un cast di stelle del cinema francese e americano: Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke.

Tutte star volute dal regista per l’adattamento di una piece da lui precedentemente scritta e che ora prende la forma del suo primo film girato in terra straniera.

Catherine Denueve interpreta il ruolo di un’attrice ormai al tramonto della sua carriera, che si lascia alle spalle tanti successi sullo schermo ma anche tanta sofferenza in famiglia. In particolare, a essere messo a dura prova dal suo lavoro è il rapporto con la figlia, complicato e conflittuale. L’anziana attrice, da sempre esuberante e molto sicura di sé, forse conscia dell’approssimarsi dell’epilogo, pubblica le sue memorie, riviste e corrette. La figlia, la splendida Juliette Binoche, fa ritorno alla casa materna dopo anni di assenza, con il marito e la loro bambina desiderosa di ‘festeggiare’ il nuovo progetto della madre, ma anche di prenderla d’assedio per contestarle, punto per punto, l’edulcorata autobiografica. Emergono amari episodi familiari, vicende traumatiche, risentimenti, rancori, si riaprono ferite mai del tutto rimarginate mentre, a poco a poco, si fa luce sul difficile rapporto madre figlia ma anche su quello altrettanto travagliato dell’attrice con l’altro sesso. 

La donna, che più della morte scaccia l’oblio dai riflettori, accetta un ruolo che la metterà a dura prova obbligandola a confrontarsi con aspetti della sua vita fino ad allora volutamente avversati. E le verità che per anni ha soffocato, ora risalgono a galla più dolorose che mai.

‘La véritè’ è un film che non lascia l’amaro in bocca pur dipingendo con note amare episodi di una vita vissuta all’insegna del cinema. Una passione totalizzante, quella della recitazione, che nasce dal bisogno di raccontare e riprodurre la vita in tutte le sue infinite sfaccettature ma che corre inevitabilmente il rischio di prosciugarla, svilirla, renderla orfana della stessa materia di cui si nutre. Un po’ ‘Sinfonia d’Autunno’, un po’ ‘Mammina Cara’, Kore’Eda firma un film in cui i colori di un giardino cambiano come le stagioni della vita che può assumere colori differenti… come differenti sono le sfumature che può assumere la verità.

DAL 3 OTTOBRE al CINEMA

 

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