‘La vita di O-Haru, donna galante’ (Giappone/1952) Regia Kenji Mizoguchi

di Girolamo Di Noto La migliore definizione che è stata data per descrivere il regista giapponese Kenji Mizoguchi appartiene ad un critico francese, da pochi giorni scomparso, amico della Cineteca di Bologna e frequentatore assiduo del Festival del Cinema Ritrovato, Jean Douchet: " Mizoguchi è per il cinema quello che J.S. Bach è per la... Continue Reading →

Venezia 76: ‘La Vérité’ (2019), di H. Kore’Eda

di Luca Graziani 'La vérité' (2019), scritto e diretto da Hirokazu Kore'eda è il primo film del regista giapponese a non essere girato nella sua lingua. Con Catherine Deneuve, Juliette Binoche e Ethan Hawke. Film delicato, dall’atmosfera francese ma di regia giapponese. Hirokazu Kore'Eda apre il 76esimo Festival del Cinema di Venezia con la sua... Continue Reading →

‘Oasis’ (South Korea/2002), di Lee Chang-dong

di Girolamo Di Noto Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, nel 2002, Oasis, del regista sudcoreano Lee Chang-dong, si rivelò a suo tempo, uno dei film più belli ed applauditi del Festival, ottenendo meritatamente due premi prestigiosi: Miglior Regia e Premio Mastroianni alla migliore attrice esordiente, la strepitosa Moon So-ri. A sorprendere e a... Continue Reading →

‘Floating weeds’: la precarietà delle lenticchie d’acqua di Ozu

di Roberta Lamonica “Niente resta costante sotto il sole, tutto cambia: è così che va il mondo" (Komajuro alla madre di Kiyoshi)Erbe fluttuanti (浮草 Ukikusa) è un film del 1959 diretto da Yasujirō Ozu. Al centro della pellicola ritroviamo molti dei temi cari a Ozu: l’amore, la vita, i rapporti tra le generazioni, la famiglia... Continue Reading →

‘Ferro 3- La Casa Vuota’ (2004), di Kim Ki-Duk.

di Roberta Lamonica “...Un illustre ospite visita la mia minuta cella esposta a nord. Non il supervisore in un normale giro d’ispezione, ma un raggio di sole nell’incalzare della sera, più piccolo d’un foglietto più volte ripiegato. Sono pazzo di te, mio primo amore! Si posa sul palmo della mano, riscalda le dita d’un timido... Continue Reading →

“Takara – La notte che ho nuotato”, nel silenzio della neve che cade

 di Valentina Longo Un viaggio che illumina gli occhi di un bambino intento a immergersi nella sua prima avventura solitaria. Può essere descritto così il cuore di “Takara - La notte che ho nuotato”, di Damien Manivel e Kohei Igarashi. Un film (trailer) che mette una pace inaspettata, forse per il candore della neve in cui è immersa Aomori,... Continue Reading →

‘Ikiru’(1952), di A. Kurosawa e “il privilegio di morire la propria morte”.

di Roberta Lamonica "Solo agli esseri intransitivi e incolpevoli, a coloro che non muoiono la vita ma la vivono, potrà spettare il più paradossale e insieme il più 'naturale' dei privilegi: quello di non vivere la propria morte, ma di morirla – di morire di una morte giusta e gratuita, istantanea e incosciente.”  Lev Tolstoj Un... Continue Reading →

’Lanterne rosse’, di Zhang Yimou, (1991)

Nel suo saggio ‘L’avorio ideologico di Jane Austen’ (1974), Silvano Sabbadini evidenzia come per la scrittrice inglese il matrimonio corrisponda alla ‘morte’ per le protagoniste dei suoi romanzi. E infatti ogni romanzo di J. Austen si conclude con un matrimonio. Dopo, per la donna del diciottesimo secolo, non c’è più nulla da dire, più nulla... Continue Reading →

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