di Laura Pozzi Dopo aver rinnovato con stile e lucentezza la commedia italiana, nel 1974 Dino Risi realizza Profumo di donna, con protagonista il suo attore preferito nonché alter ego Vittorio Gassman. L’idea nasce sulla base di un’autentica folgorazione per “Il buio e il miele” (1969), romanzo di Giovanni Arpino (secondo Risi) dalle spiccatissime potenzialità... Continua a leggere →
Arrivederci professore (Richard says goodbye)
di Luca Graziani Un carpe diem artificioso per il carismatico Johnny Depp, annebbiato da droghe e alcool e in lotta contro la mediocrità. Personaggio sopra le righe ma non troppo, che sfida il politicaly correct restando però nella comfort zone, limitando gli affondi a semplici provocazioni. Non c’è la pretesa di prendersi sul serio, lo... Continua a leggere →
’Possession’: nell’inferno blu cobalto di Andrej Zulawski
di Laura Pozzi Musa inafferrabile, dal volto diafano e occhi color carta di zucchero, Isabelle Adjani (64 anni oggi) simboleggia da sempre un archetipo femminile misterioso e impalpabile, capace di stregare maestri come François Truffaut in 'Adele H - una storia d'amore', Roman Polanski ne 'L'inquilino del terzo piano', Werner Herzog in 'Nosferatu, il principe... Continua a leggere →
Call me by your name: amore e ‘morte’ come viatico per diventare adulti.
di Roberta Lamonica 'Call me by your name’ di Luca Guadagnino, nominato per gli Oscar 2018 in 4 categorie tra cui Miglior Film e Miglior Attore protagonista. La sceneggiatura è stata scritta da James Ivory ed è l’adattamento cinematografico del romanzo ‘Chiamami col tuo nome’ di André Aciman. Nonostante Guadagnino non l’abbia citato tra i... Continua a leggere →
‘L’asso nella manica’: la festa è finita, (ma non) andate in pace
di Laura Pozzi Sicuramente uno dei suoi film meno celebrati, ma di certo uno tra i più feroci e implacabili nello smascherare il cinismo e l'ipocrisia dilagante nella società americana degli anni '50. Anche se poi limitare temporalmente un'opera così dannatamente attuale come Ace in the Hole ( titolo cambiato poi con The Big Carnival)... Continua a leggere →
’I morti non muoiono’ e sprofondano nell’abisso cinematografico del già visto.
di Luca Graziani I morti non muoiono, l’apocalisse zombie raccontata da Jim Jarmush, apre la 72esima edizione del festival di Cannes con un pessimismo intrinseco che professa il rifiuto di una società del consumo umanamente poverissima. A Centerville, una tranquilla cittadina dell’Ohio, il tempo scorre lentamente, nulla sembra poter turbare la giornata dei poliziotti di turno, Cliff e Ronnie (rispettivamente Bill... Continua a leggere →
Les Mépris, di Jean-Luc Godard (1963)
di Roberta Lamonica. Les Mépris (1963), di Jean-Luc Godard. Tratto dal romanzo ‘Il Disprezzo’ di Alberto Moravia. Con Michel Piccoli, Brigitte Bardot, Fritz Lang (nella parte di se stesso), Jack Palance, Giorgia Moll. Musica di Georges Delerue. Nella versione originale di 'Les Mépris' si possono sentire i più originali titoli di testa della storia del... Continua a leggere →
Profondo Rosso, di Dario Argento (1975)
di F. Spurio 'Profondo Rosso', del 1975 è il film di Dario Argento che in un certo senso segna il distacco dalla precedente concezione di cinema della tensione rappresentato dalle pellicole che vanno da "l'Uccello dalle piume di cristallo" ai due telefilm della serie della "Porta sul buio". La parentesi storica delle "Cinque giornate" ha... Continua a leggere →
‘Climax’: la follia tra danze psicotiche ed eros
di Corinne Vosa "Nella seduta spiritica lo sciamano è la guida. Un panico sensuale, deliberatamente evocato attraverso droghe inni e danze, lo conduce in trance. La voce è alterata, i movimenti convulsi, lo sciamano agisce come un folle posseduto. Questi isterici di professione, scelti proprio per le loro inclinazioni psicotiche, un tempo erano tenuti in... Continua a leggere →
’Un borghese piccolo piccolo’: istruzioni per non morire in pace
di Laura Pozzi Se l'Albertone nazionale fosse ancora fra noi, il 15 giugno festeggerebbe la bellezza di ben 100 primavere, ma la sua risata sorniona e beffarda sarebbe lì pronta a edulcorare ogni claustrofobica apparenza, dimostrando come la sua arte sia fieramente immune al tempo che passa. La sua eccezionale maschera attoriale rappresenta ancora oggi... Continua a leggere →