di Michela Pellegrini Il terreno su cui nasce e affonda le radici Il Casanova di Federico Fellini (1976) è un terreno impervio, difficile da percorrere, dissestato. «A me sembra uno scrittore noioso, che ci ha parlato di un personaggio chiassoso, indisponente, vile, un cortigiano che si chiamava Casanova, un omaccione impennacchiato che puzza di sudore... Continua a leggere →
Sperduti nel buio, di Nino Martoglio (1914)
di Federico Bardanzellu - Sperduti nel buio, uno straordinario film italiano la cui unica copia è andata perduta durante la seconda guerra mondiale Il cinema italiano si è affermato nel mondo grazie a un gruppo di lungimiranti registi che, a guerra mondiale ancora in corso, hanno fondato la scuola neorealistica. Il termine “neorealismo” è stato... Continua a leggere →
Ecco Fatto, di Gabriele Muccino (1998)
di Laura Pozzi Muccino sì, Muccino no, Muccino nì. Per chi scrive la risposta esatta è la tre, sopratutto se limitata al primo Muccino, quello che con assoluta nonchalance chiude un secolo e ne apre un altro trasformandosi con L’ultimo bacio nel nuovo golden boy del cinema italiano. Si perché al di là di come... Continua a leggere →
Antonio Albanese: uomo d’acqua dolce (1996) contromano (2018).
di Andrea Lilli - Nascendo in un paesino lacustre della Brianza, "giù nel Nord" da madre palermitana e padre catanzarese, Antonio Albanese si predispose immediatamente allo status di uomo d’acqua dolce e contromano. Titolerà così due dei quattro film girati da regista: il primo e l’ultimo in ordine cronologico. La brillante carriera di Albanese come... Continua a leggere →
‘Il grande freddo’ e ‘Compagni di scuola’: generazioni a confronto.
di Federico Bardanzellu Da ciò che vediamo ne Il grande freddo (Lawrence Kasdan, 1983) e in Compagni di scuola (Carlo Verdone, 1988), negli anni Ottanta le giovani generazioni in Italia e degli Stati Uniti risultavano agli antipodi; ma in realtà, fortunatamente, non fu così. Generazioni Nel periodo a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta del... Continua a leggere →
Visioni sinfoniche del mondo: Koyaanisqatsi, di Godfrey Reggio (1982); Il pianeta azzurro, di Franco Piavoli (1982).
Dal 1982, questi due esempi innovativi di cinema sinfonico saranno tra i modelli da imitare. Li riproponiamo nel giorno dell'ottantunesimo compleanno di Godfrey Reggio, e a una settimana dalla chiusura "per Covid" del Cinema Azzurro Scipioni di Roma, fondato nel 1982 dal produttore del film di Franco Piavoli.
Il padre di famiglia, di Nanni Loy (1967)
di Girolamo Di Noto Il padre di famiglia appartiene ad un'epoca d'oro del cinema italiano, quando registi del calibro di Monicelli, Scola, De Sica rappresentavano il nostro paese con grande realismo, ironia e profondità. Il film di Nanni Loy rientra di diritto nel gruppo di coloro che partono da un'analisi attenta della realtà perché rimane... Continua a leggere →
Pane e cioccolata, di Franco Brusati (1974)
di Andrea Lilli - Questo è il felice incontro sul set tra Nino Manfredi (Castro dei Volsci 1921) e Franco Brusati (Milano 1922), due caratteri che, a parte l’età e una laurea in Legge inutile per entrambi, avevano in comune davvero poco. Di radici contadine il primo, di estrazione alto-borghese il secondo, a cinquant’anni trovano... Continua a leggere →
Il giocattolo, di Giuliano Montaldo (1979)
di Bruno Ciccaglione Ispirato dalla tragica vicenda del calciatore della Lazio Re Cecconi, ucciso da un gioielliere suo amico per aver simulato una rapina con uno scherzo, Il giocattolo di Giuliano Montaldo è un film sulla forza incontenibile della paura: una paura che nell’animo del protagonista – uno straordinario Nino Manfredi - si gonfia in... Continua a leggere →
Il grande spirito, di Sergio Rubini (2019)
di Andrea Lilli - TRAILER - Sergio Rubini è un talento naturale, un fuoriclasse che ogni tanto si sveglia e ricorda di esserlo, e allora se ne esce con film preziosi, di quelli imprevedibili e scomodi da catalogare. Ma un Rubini coraggioso e disinvolto come ne Il grande spirito (2019) non si era visto dai... Continua a leggere →